raccolta differenziata in manifestazioni e luoghi pubblici

cestone rifiuti indifferenz. parco Anconella2016 bici salute benessereFIN A4
Città cicl. raccolta differenziata banchino
Città Ciclabile ha partecipato alla Festa dello Sport e del Benessere nel Parco dell’Anconella, conclusasi ieri, con un proprio banchino informativo per sensibilizzare ai temi del benessere e della salute legati alla mobilità ( v. allegato volantino) e con una pedalata con ristoro finale e raccolta differenziata dei rifiuti, limitati al minimo utilizzando anche bicchieri compostabili piuttosto che di plastica, come del resto fa sempre nelle sue manifestazioni  (v. allegata foto). Il rispetto dell’ambiente e della salute di tutti implicito nella scelta di muoversi quotidianamente in bici piuttosto che con altri mezzi inquinanti, sempre sottolineato da Città Ciclabile, si è esteso infatti anche a questo aspetto nelle sue manifestazioni.
Lì accanto c’era invece uno dei tanti contenitori con rifiuti indifferenziati, come succedere di vedere quasi sempre in manifestazioni e luoghi pubblici (v. allegata foto)…
Per educare sempre più i cittadini alla raccolta differenziata il Comune non potrebbe prevedere contenitori differenziati nelle manifestazioni pubbliche,  incentivando l’uso di bicchieri e piatti compostabili piuttosto che di plastica, e poi estendere l’uso dei contenitori differenziati anche nei parchi,  giardini e luoghi pubblici?

Proposta di rete ciclabile a Gavinana e pedalata il 3 Sett. per la Festa dello Sport e del Benessere nel Q3

In occasione della Festa dello Sport e del Benessere Città Ciclabile diffonderà un volantino sui vantaggi quotidiani per la salute e il benessere grazie all’uso regolare della bici per muoversi – che alleggerirebbe anche gli ingorghi del traffico ma che è possibile solo se esiste una RETE di piste ciclabili per garantire sicurezza – e una mappa con le proposte per creare questa RETE  a Gavinana con piste che raggiungano i punti di interesse incluso le scuole, per fronteggiare il caos di traffico all’ingresso e soprattutto all’uscita che ha fra l’altro un enorme potenziale diseducativo sui bambini…
La pedalata di domani BAMBINI: SI TORNA A SCUOLA … IN BICI?, con partenza dal banchino di Città Ciclabile alle 17 e biomenrenda ecologica finale offerta da NaturaSì,  ha anche lo scopo di verificare sul campo queste proposte.
A Gavinana esistono due grandi parcheggi inutilizzati per auto a caravan (sotto la Coop e in fondo a viale Europa) per cui la perdita dei posti auto che sempre tanto preoccupa potrebbe trovare una soluzione alternativa, basta che ci sia la volontà politica di scegliere come vogliamo vivere.
Festa dello Sport e del Benessere Q3
2016 bici salute benessereFIN A4
Piste cicl. a Gavinana a Sett 2016

Chiusa anche metà pista ciclabile di Viale Redi, ciclisti arrangiatevi!

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mappa mobilità pedonale in V.le BelfioreInvece di prevedere più percorsi ciclabili in zona cantieri della tramvia, come più volte richiesto da Città Ciclabile, per incentivare l’uso della bici e alleggerire un po’ il groviglio del traffico che si ripresenterà dopo le ferie, spariscono anche pezzi delle poche piste esistenti senza creare percorsi alternativi! Eppure nel posto occupato da un’auto ci possono entrare anche 10 bici, per cui se lo spazio stradale viene ridotto logica vorrebbe che si incentivasse il mezzo che ne occupa meno e che in più non causa inquinamento né acustico né atmosferico di cui i cittadini che sopportano i disagi da traffico tanto si lamentano….
E’ successo alla Fortezza da Basso, poi a Novoli, poi in Viale Belfiore ed ora anche metà della pista di viale Redi è stata chiusa (https://www.youtube.com/watch?v=nVWovTbHbzc) obbligando i coraggiosi ciclisti cittadini a immettersi nel traffico a motore rischiando di essere investiti, come è successo il mese scorso in viale Belfiore. Qui per i pedoni sono stati previsti lunghi percorsi alternativi e per i ciclisti NIENTE.
L’Amministrazione Comunale a più riprese ha affermato di voler favorire la bici …
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/08/30/news/firenze_ciclisti_protestano_la_pista_di_viale_redi_e_chiusa-146875962/
LaNazione 31Ag2016 -chiusura pista v.le Redi

LUNGARNO TORRIGIANI RICOSTRUITO PIU’ BELLO DI PRIMA, con anche una pista ciclabile

Dopo la voragine che si è creata sull’Arno il Sindaco ha dichiarato che Lungarno Torrigiani sarà ricostruito più bello di prima.

L’Associazione Città Ciclabile torna a chiedere che lì venga creata anche una pista ciclabile, per evitare che i ciclisti debbano percorrere la pericolosissima via de’ Bardi – stretta, in salita e piena di buche – e per incentivare l’unico mezzo che rispetta in pieno la fragilità della nostra città.

Più in generale chiede che si alleggerita la pressione dei pesanti mezzi a motore in quella zona il cui terreno è franoso e dove il lungarno è stato costruito nell’800 su un terrapieno nato per sostenere il peso delle carrozze in transito e non del traffico attuale e di tonnellate di auto parcheggiate tutto il giorno vicino alla spalletta.

http://www.nove.firenze.it/la-comunicazione-della-giunta-sui-fatti-del-lungarno-torrigiani.htm

via de' Bardi Foto0344

Firenze “travolta” dalle bici?

Nostra lettera al Corriere Fiorentino, pubblicata il 12 Maggio 2016, a seguito del loro articolo sulle bici allucchettare ovunque del 4 Maggio 2016:

Gentile Direttore,

il vostro articolo del 4 Maggio sulle bici allucchettate un po’ dovunque fotografa una situazione di sostanziale anarchia che si è venuta creando e che testimonia come le varie Amministrazioni Comunali di Firenze   e anche quella presente – con le quale l’Associazione Città Ciclabile si è confrontata nei 20 anni della sua esistenza – non hanno saputo o voluto “governare” il fenomeno bici.
Non esiste un Ufficio Bici che avrebbe dovuto redigere e realizzare un piano per la mobilità ciclistica a Firenze, con piste ciclabili e rastrelliere dove sono effettivamente necessarie.
A monte di questo non esiste la volontà politica di  ridistribuire lo spazio stradale,  anche sacrificando qualche posto auto per far posto alle bici ora che tutto lo spazio è stato riservato  ai mezzi a motore, il che comporta però  strade perennemente ingolfate, per cui basta un intoppo per bloccare tutto il traffico  con in più danni enormi  alla salute e all’ambiente.
Non essendoci questa volontà politica né Ufficio né  piano per le bici – proprio da questi principi sono partite tutte le città che hanno scommesso su questo mezzo che occupa pochissimo spazio, fa bene alla salute e all’ambiente e rende le strade un po’ meno pericolose grazie alla sua velocità “slow” – si procede lentissimamente con interventi estemporanei, a volte irrazionali.
I ciclisti quindi si arrangiano con rastrelliere e piste “fai da te”, e così l’anarchia aumenta.
In più c’è il rischio che  la cifra considerevole di 4,5 milioni di euro recentemente stanziata dall’Amministrazione Comunale per i prossimi 3 anni venga spesa male o resti in gran parte inutilizzata.
Tornando al problema sollevato dal vostro articolo, la mancanza di un piano per le rastrelliere ha come conseguenza la loro cronica carenza in alcune zone mentre in altre risultano addirittura sprecate, come in via del Sansovino dove più di 70 posti bici sono da anni sempre vuoti  o come al Piazzale Michelangelo, dove con la recente  pedonalizzazione ne sono state installate due grandi con ben 28 posti, anche quelle quasi sempre vuoti …
E poi l’annoso problema della loro pulizia regolare   per liberarle da rottami e da bici non più utilizzate, che abbiamo proposto di attuare in contemporanea con il nuovo sistema di prossima adozione per pulizia delle strade, e così via con i tanti altri problemi  che rischiano di incancrenirsi.

CORRIERE FIORENTINO 12 mAG. 16 Bis

rstrelliere sc Gramsci v. SansovinoDSCN9235

rastrelliera 1 Piazzale Michelangelo

rastrelliera 2 Piazzale Michelangelo

Corriere Firentino 4 Mag. 16BIS

Altro nostro intervento sui ciclisti “indisciplinati” sul Corriere Fiorentino a Gennaio 2016:
http://www.firenzecittaciclabile.org/aggiornamenti/notizie/gli-errori-dei-ciclisti-e-quelli-tanti-di-palazzo-vecchio-20160107/1775.

 

Firenze città della bici… ma solo per 3 giorni per il Bike Fesival

 Firenze città della bici ma purtroppo  solo nel prossimo fine settimana per il Florence Bike Festival poi si tornerà ai soliti problemi, a partire dalla mancanza di una volontà politica di ridistribuire lo spazio stradale, ora tutto occupato dia mezzi a motore, per cui dove si può trovare il posto per le bici?
Il Comune ha messo una cifra consistente in bilancio per la ciclabilità ma non ha istituito un Ufficio Bici con personale dedicato, che invece esiste tutte le città che hanno scommesso su questo mezzo che non inquina, fa bene alla salute, rende le strade un po’ meno pericolose con la sua velocità “slow” e che occupa pochissimo spazio, per cui grazie ai circa 30.000 ciclisti cittadini è un po’ meno pesante il pantano del traffico, che può diventare insostenibile come è successo al sottopasso della Fortezza la settimana scorsa.
Come e quando verranno spesi questi fondi?
Finora i lavori per la ciclabilità si sono mossi con una lentezza esasperante ed è successo anche che lo spazio alle bici sia stato addirittura tolto…
Così è successo alla Fortezza con la  corsia appena creata per il traffico in P.za Bambini di Beslan che ha interrotto il collegamento ciclabile verso la Ferrovia. Lo stesso è avvenuto in Lung. Ferrucci dove da ben 7 mesi  la pista è interrotta per i lavori sull’argine dell’Arno, impedendo così il collegamento verso piazza Ravenna. Per non parlare della pista scomparsa da oltre un anno per i lavori della tramvia in zona ponte dello Statuto, oppure di quella scomparsa perché tutta scolorita sul Lung. Cellini dove ogni giorno pedoni e ciclisti devono contendersi uno spazio dove non è più visibile una suddivisione, e così via.

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Fortezza 2

Lung. Ferrucci

Lung. Cellini

Riprende la campagna del Comune di Firenze “Lamìbici” per contrastare il furto di bici

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l’Associazione Città Ciclabile ha appoggiato fin dall’inizio il progetto “Lamìbici” dell’Ufficio Città Sicura del Comune di Firenze volto a contrastare il fenomeno del furto delle bici a Firenze, problema molto sentito dai ciclisti.
Oltre alla targatura delle bici che sarà quest’anno riproposta nei Quartieri 1 – 2 – 5, non toccati dall’iniziativa dell’anno scorso, la campagna prevede fra l’altro:

    • La firma dell’accordo fra Comune e venditori/riparatori di biciriguardante la vendita di bici usate con rilascio del certificato di vendita che attesta la provenienza della bici, basato su un modulo di vendita responsabile firmato da venditore e acquirente;
    • La segnalazione anche all’Ufficio Città Sicura, oltre che alle autorità competenti, da parte di chi ha subito il furto della propria bici sul modulo riportato qui sotto;
    • una squadra di vigili volta a contrastare la vendita di bici di dubbia provenienza anche sul web.

Nell’odierna conferenza stampa (22 Marzo 2016) durante la quale l’Assessore Gianassi e i responsabili dell’Ufficio Città Sicura del Comune di Firenze hanno annunciato la ripresa della campagna  Città Ciclabile ha chiesto un coordinamento fra gli assessori alla Polizia Municipale Gianassi e alla Mobilità Giorgetti affinché in occasione della pulizia delle strade che prossimamente sarà di nuovo fatta come in passato, cioè con le strade completamente liberate dai veicoli, venga inserita anche la pulizia delle rastrelliere, ad evitare che posti preziosi siano occupati da rottami o da bici che non vengono usate mai. Il tutto preceduto da una preventiva capillare informazione.

lamibici 22Mar16

lamibici2 22Mar16

UFFICIO CITTA’ SICURA

SEGNALAZIONE DI MANCATO RINVENIMENTO VELOCIPEDE

Il sottoscritto ______________________________________________________nato a ____________________________________________il ______________
e residente in ______________________via/piazza__________________  n.__   Telefono _______________________ cellulare________________________
Indirizzo mail _____________________________________________________

Segnala

Che in data _______________ alle ore ___________, essendosi recato nella via/piazza____________________________________________ per riprendere il proprio velocipede, non lo rinveniva nel posto in cui era stato lasciato in data _______________________. Si precisa che il velocipede è marca _________________________________ modello ______________________, con i seguenti segni caratteristici o di identificazione: ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

0 Si allega foto del velocipede in oggetto.

Si invia per gli adempimenti di competenza, consapevole che tale segnalazione non sostituisce la denuncia di furto alle autorità competenti.

Firma ____________________________________________

UFFICIO CITTA’ SICURA:

Piazzetta di Parte Guelfa – Palazzo Giandonati Canacci – piano I°
tel. 055 276.9137 – 9136 – 9116   E-mail: cittasicura@comune.fi.it

PEDONALIZZAZIONI, UNA RIVOLUZIONE A META’

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La pedonalizzazione del Piazzale Michelangelo è un’altra tappa sulla via delle pedonalizzazioni a Firenze e allo stesso tempo un altro episodio di una rivoluzione a metà.
Logica vorrebbe che la politica delle pedonalizzazioni andasse di pari passo con la realizzazione di quella rete di piste ciclabili indispensabile per garantire sicurezza a chi si muove quotidianamente in bici, e così facendo rispetta la salute di tutti e l’ambiente, rendendo in più le strade meno ingolfate, e invece questa amministrazione va avanti  con i piccoli interventi e le ricuciture dei  monconi. Realizzare un sistema razionale di piste ciclabili anche per collegare le zone pedonali con le perifere è però ben più arduo che pedonalizzare alcune piazze, preoccupandosi sempre di garantirne la raggiungibilità con i mezzi a motore ma ignorando le bici.
Le bici, come sempre, si arrangeranno….
http://www.nove.firenze.it/piazzale-michelangelo-pedonalizzato.htm

 

Ciclisti maleducati o trascurati?

zoom

Spett.le La Nazione – Firenze

ultimamente ci si lamenta della maleducazione dei ciclisti ma lo scarso rispetto delle regole per le strade è generalizzato, il che comporta conseguenze molto più gravi nel caso dei mezzi a motore (uso del cellulare, attraversamenti pedonali ignorati, sosta dove è vietato,  ecc.),  per cui occorrerebbe  che l’Amministrazione Comunale attuasse un programma di generale rieducazione stradale. 
Va  considerato che la situazione attuale non favorisce il rispetto delle regole da parte dei ciclisti.  Quasi tutto lo spazio stradale attualmente è concepito per i mezzi a motore e per i pedoni, non esiste una rete di piste ciclabili, anche per la preoccupazione di non perdere posti auto, le rastrelliere sono insufficienti e non se ne attua una regolare pulizia.  Le varie Amministrazioni Comunali che si sono succedute hanno mostrato scarso interesse per la bici, che potrebbe invece essere in tanti casi il mezzo ideale perché occupa pochissimo spazio, non inquina, è veloce nelle brevi e medie distanze e in più permette di muoversi contrastando la sedentarietà,  origine di tante malattie – fin da bambini – dai costi personali e sociali altissimi. L’Amministrazione attuale continua su questa linea, impegnata com’è nella costruzione delle tramvie e nell’incentivazione dei mezzi elettrici, che per inciso usano spesso energia prodotta bruciando carburanti, con i relativi danni all’ambiente,  oltre a non contrastare la sedentarietà, e anche l’annunciato intervento in via Gioberti  di allargamento dei marciapiedi, invece di creavi un’indispensabile direttrice ciclabile,  ignora ancora una volta le esigenze di chi si muove in bici.

Nazione 9 Genn.16

La Nazione 9 Gennaio 2016

Nazione 10Genn16

La Nazione 10 Gennaio 2016

 

Gli errori dei ciclisti e quelli (tanti) di Palazzo Vecchio

i vostri articoli apparsi Domenica 3 Gennaio riguardo al comportamento scorretto dei ciclisti riflettono un’opinione molto diffusa. Altrettanto diffuso ci sembra però che non venga notato quanto sia frequente il mancato  rispetto delle regole anche da parte di chi si muove  con mezzi a motore (uso del cellulare, sosta in doppia fila o dove è vietato, eccesso di velocità, ecc.) le cui conseguenze possono essere ben più gravi.
La nostra associazione, che promuove  il rispetto delle regole anche tramite iniziative concrete come la campagna BICI LUCENTI da noi svolta per due anni insieme alle associazioni Gabriele Borgogni e Lorenzo Guarnieri distribuendo centinaia di kit di luci e di decaloghi del ciclista, ha più volte chiesto all’Amministrazione Comunale di attuare un programma di generale rieducazione stradale.
Ha anche chiesto fino dalla sua fondazione quasi 20 anni la costruzione di una rete di piste ciclabili a Firenze per favorire una mobilità che occupa pochissimo spazio, non inquina e permette di fare giornalmente quell’attività motoria indispensabile per mantenersi in salute, ma le varie Amministrazioni hanno invece scelto la mobilità a motore  intasando così le strade e rendendole sempre più invivibili e insalubri.
Anche per non voler sacrificare qualche posto auto, oltre che per i pochi fondi stanziati negli anni, a Firenze non esiste una rete ma una serie di monconi di piste ciclabili più o meno lunghi a di fuori dei quali il ciclista cittadino deve arrangiarsi affrontando il traffico o contendendo lo spazio ai pedoni o creandosi piste “fai da te” per evitare per esempio i giri dell’oca dovuti ai sensi unici istituiti per riservare quasi metà della carreggiata alla sosta.
Scarso interesse verso la mobilità ciclistica che continua anche con la presente Amministrazione, impegnata soprattutto nella costruzione della tramvia e nell’incentivazione della mobilità elettrica, che per inciso spesso si serve di energia ottenuta bruciando carburanti con i relativi danni all’ambiente e in più non contrasta la sedentarietà che è origine di tante malattie.
Non c’è a Firenze un piano dettagliato per la mobilità ciclistica che preveda fra l’altro la collocazione delle rastrelliere dove sono effettivamente necessarie, come non c’è una pulizia regolare delle rastrelliere esistenti, e non c’è neanche un Ufficio Bici, come invece esiste in tante altre città che hanno scommesso su questo mezzo.
Un esempio per tutti: da 4 mesi la nostra associazione chiede all’Assessorato alla Mobilità di prevedere un percorso alternativo per l’interruzione della pista ciclabile di Lungarno Ferrucci, che durerà ancora per mesi, e nulla è stato fatto probabilmente per non sacrificare qualche posto auto….
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Corriere -Fiorentino 7Genn16 - Copia
Il Corriere Fiorentino 7 Gennaio 2016
DECALOGO 2014leg-1
Corriere 3 Genn16 gen
Il Corriere Fiorentino 3 Gennaio 2016