Statuto dell’Associazione Città Ciclabile ONLUS

Con gli emendamenti approvati dall’assemblea del 25 Febbraio 2011

Art. 1 – denominazione e sede

È costituita l’Associazione denominata “ASSOCIAZIONE CITTÀ CICLABILE”, Associazione ambientalista, ONLUS organizzazione non lucrativa di utilità sociale, è disciplinata dal presente Statuto ai sensi della Legge n. 266/1991 e dal Decreto Legge n. 460/1997, e leggi vigenti. Lo Statuto fa riferimento ai valori e principi della Costituzione Italiana.

La sede dell’Associazione, nell’ambito del Comune di Firenze, è determinata dal Consiglio Direttivo.

Art. 2 – scopi e finalità

L’Associazione è apartitica si propone come obiettivo:

a) di diffondere l’uso quotidiano della bicicletta come mezzo non inquinante;

b) di essere strumento di ricerca e approfondimento per proporre alla collettività e alle pubbliche istituzioni, con studi, esperienze, progetti, iniziative promozionali e culturali interventi volti a rendere ciclabile la nostra città; favorire la pedonalità; fornire un’alternativa ai mezzi di trasporto motorizzati;

c) di organizzare incontri, seminari, convegni e manifestazioni al fine di promuovere e valorizzare l’uso della bicicletta come mezzo di locomozione, nell’interesse non solo dei ciclisti, ma anche della salute dei cittadini, promuovendo la realizzazione di percorsi protetti per pedoni, ciclisti e portatori di handicap, garantendo sicurezza e rispetto reciproco, al fine di contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico dell’area metropolitana;

d) di fornire ogni tipo di assistenza e consulenza ai ciclisti ed ai pedoni sui problemi che si trovano quotidianamente ad affrontare;

e) di pubblicare notiziari, indagini, ricerche, studi saggistici e manualistici.

Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione potrà collaborare con qualsiasi Ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale, con organizzazioni, movimenti o Associazioni con i quali ritenga di avere collegamenti, nonché con soggetti privati.

Le attività dell’Associazione non hanno scopo di lucro.

L’Associazione potrà federarsi con altre organizzazioni similari che abbiano gli stessi obiettivi.

Art. 3 – soci

L’Associazione è costituita da:

a) soci ordinari;

b) soci sostenitori;

c) soci onorari;

d) soci junior.

Sono Soci ordinari le persone fisiche che condividono gli scopi dell’Associazione e, su loro domanda, vengono ammessi con delibera del Consiglio Direttivo. I Soci ordinari sono tenuti al pagamento di una quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.

Sono Soci sostenitori coloro che condividono gli scopi dell’Associazione e la sostengono finanziariamente corrispondendo una quota pari ad almeno tre volte quella ordinaria.

L’ammissione di una persona giuridica a socio sostenitore è subordinata alla approvazione del Consiglio Direttivo.

Sono Soci Onorari le persone fisiche che per particolari meriti vengono proposti ed accettati a maggioranza dal Consiglio Direttivo.

Sono Soci junior i soci di età inferiore ai 18 anni, i quali sono tenuti al pagamento di una quota ridotta rispetto alla quota ordinaria.

I Soci sono tenuti alla osservanza dello Statuto e delle decisioni degli organi dell’Associazione. La qualifica di Socio si perde per decesso, rinuncia, esclusione o morosità.

Solo i Soci maggiorenni hanno diritto di elettorato attivo e passivo.

Art. 3 bis – rinuncia, esclusione e decadenza dei soci

La rinuncia pervenuta per iscritto al Presidente ha effetto dall’iscrizione nel registro dei soci e non è revocabile.

La rinuncia comunicata nel corso dell’assemblea dei soci ha effetto dal momento dell’iscrizione a verbale e non è revocabile dopo lo scioglimento dell’assemblea.

Sono causa d’esclusione: ogni attività in contrasto con i fini sociali, ogni grave inadempienza agli impegni assunti nei confronti dell’Associazione, ogni comportamento contrario al buon nome dell’associazione nel suo complesso, dei suoi organi o di suoi singoli membri; nonché ogni comportamento contrario all’armonioso svolgimento della vita associativa nel rispetto di ciascuno.

L’esclusione del Socio è adottata con deliberazione motivata scritta, a maggioranza dei componenti, dal Consiglio Direttivo, sentito il collegio dei probiviri. A tal fine quest’ultimo, informato di una causa di esclusione a carico di un socio, e giudicatala non manifestamente infondata, invita per iscritto l’interessato a comunicare le sue ragioni entro 30 giorni. Nel caso il socio escludendo aderisca a tale richiesta, nei 15 giorni successivi al ricevimento, il collegio dei probiviri ha facoltà di richiedere ulteriori chiarimenti, anche orali, senz’alcuna formalità. Trascorso quest’ulteriore periodo, oppure in assenza di comunicazioni da parte del socio escludendo, il collegio dei probiviri comunica senza indugio il proprio parere motivato al Consiglio Direttivo, il quale, nella prima riunione successiva, delibera come sopra, e ne dà comunicazione all’interessato. L’e­sclusione ha effetto dall’iscrizione a verbale del Consiglio che l’ha adottata e non è revocabile, se non per errore materiale o di fatto, da accertarsi con la stessa procedura di cui al presente articolo.

I Soci non in regola con la quota sociale per più di un anno perdono la qualifica di socio. Tale decadenza ha effetto allo scadere del termine stabilito dal consiglio per il versamento della quota associativa annuale, e può essere fatta valere da chiunque, anche prima della trascrizione al registro dei soci . Non è ammesso il pagamento della quota dell’anno precedente senza il contestuale pagamento di quella dell’anno in corso, del pari non è ammesso il pagamento della quota dell’anno in corso senza aver versato la quota dell’anno precedente.

Art. 4 – mezzi finanziari

L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività:

a) dalle quote dei Soci;

b) da donazioni, contributi e atti di liberalità di persone fisiche e giuridiche sia di diritto pubblico che privato;

c) compensi per attività di ricerca, studio e consulenza;

d) da attività di organizzazione di corsi, seminari, convegni e manifestazioni.

Allo scopo di meglio conseguire le finalità di cui all’art. 2, l’Associazione potrà anche stipulare contratti di sponsorizzazione, collocazione di spazi espositivi, incamerare proventi per la vendita di pubblicazioni ed oggettistica finalizzata a promuovere l’uso della bicicletta.

Art. 5 – organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Presidente;

c) il Vice Presidente;

d) il Segretario;

e) il Tesoriere;

f) il Consiglio Direttivo;

g) il Collegio dei Revisori dei Conti;

h) il Presidente Onorario;

i) i Consiglieri Onorari.

l) il Collegio dei Probiviri

Art. 6 – l’Assemblea dei soci

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione, ed è composta dai ordinari, sostenitori, onorari e junior, questi ultimi senza diritto di voto.

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e del programma dei lavori proposti dal Consiglio Direttivo e per verificarne l’attuazione.

L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei conti e il Collegio dei Probiviri. Per la prima volta l’elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti viene effettuata dai soci fondatori, costituitisi in Assemblea senza alcuna limitazione in ordine alla sussistenza, o meno, in capo agli eletti, della qualità di socio.

Può essere convocata in via straordinaria su iniziativa del Presidente, del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei Soci ed è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci.

In seconda convocazione, da tenersi almeno 24 ore dopo, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.

L’Assemblea è convocata dal Presidente mediante avviso contenente l’Ordine del Giorno da comunicarsi per iscritto almeno 15 giorni prima del giorno stabilito per la convocazione e da apporsi nella sede sociale.

Ogni Socio può farsi rappresentare da un altro Socio maggiorenne con delega scritta.

Ogni Socio può rappresentare con delega scritta fino ad un massimo di cinque soci.

Art. 7 – il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di cinque membri ad un massimo di nove membri. Il numero dei membri del Consiglio Direttivo viene deciso a maggioranza dall’Assemblea prima dell’elezione dei membri del Consiglio Direttivo. I consiglieri eletti durano in carica due anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere ed è presieduto dal Presidente stesso o dal Vice Presidente, in caso di sua assenza. Per la prima volta il conferimento degli incarichi nell’ambito del Consiglio Direttivo viene deciso dai Soci fondatori, riunitisi in Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito in presenza di più della metà dei sui membri e delibera a maggioranza dei voti dei presenti, provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione ed al suo funzionamento, predispone il bilancio preventivo e consuntivo, approva le modalità di iscrizione dei Soci, le quote annue di iscrizione, ed il relativo termine di pagamento con almeno 60 giorni di anticipo. Tale termine produce gli effetti in materia di elettorato attivo, passivo e di decadenza stabiliti dal presente Statuto. In mancanza di delibera valgono la quota ed il termine stabiliti per l’anno precedente. Il Consiglio altresì stabilisce le modalità di utilizzo delle attrezzature e di partecipazione alle iniziative dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo organizza l’attività dell’Associazione; ha il compito di determinare il programma di lavoro dei singoli settori di attività secondo gli indirizzi fissati dall’Assemblea dei Soci, approva i progetti di ricerca proposti, promuove e coordina la formazione di gruppi di lavoro sui singoli temi tra Soci e consulenti esterni; delibera sull’ammissione delle persone giuridiche a Socio sostenitore e sull’accettazione di contributi ed atti di liberalità; delibera l’eventuale costituzione di comitati o commissioni per particolari problemi inerenti l’Associazione.

Il Consiglio Direttivo deve nominare i rappresentanti della Associazione in organismi, enti pubblici e privati ogni volta che tale intervento sia richiesto o ritenuto utile. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta al trimestre. In caso che venga a mancare uno dei membri del Consiglio Direttivo, per dimissioni o per qualsiasi altro motivo, subentra il candidato che abbia conseguito il maggior numero di voti fra i non eletti. In mancanza di candidati non eletti il Consiglio Direttivo deve coprire la carica vacante cooptando, entro la successiva convocazione del Consiglio stesso, un socio che accetti l’incarico non oltre l’apertura di tale seduta.

Tuttavia, il Consiglio Direttivo decade nell’ipotesi in cui venga meno, per dimissioni o qualsiasi altro motivo, la metà più uno dei Consiglieri eletti o subentrati come sopra.

Il Consiglio Direttivo decade solo nell’ipotesi in cui venga meno, per dimissioni o qualsiasi altro motivo, la metà più uno dei Consiglieri. Il Consiglio Direttivo ha il potere di individuare, nell’ambito del Comune di Firenze, la sede dell’Associazione.

Il Consigliere Onorario è nominato dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo. Può presenziare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza tuttavia diritto di voto.

Collabora, su richiesta del Consiglio Direttivo, e nell’interesse dell’Associazione, in qualsiasi ambito organizzativo. I Consiglieri Onorari potranno essere più di uno, ma non potranno mai superare in numero, la metà dei membri del Consiglio Direttivo meno uno. In ogni azione e comportamento, il Consigliere Onorario dovrà tener conto degli interessi primari dell’Associazione con riferimento allo Statuto.

Il Consigliere Onorario rimane in carica per lo stesso tempo del Consiglio Direttivo che ne ha proposto la nomina.

Art. 8 – il Presidente

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione di fronte ad Enti pubblici e privati, a terzi in genere ed in giudizio.

È investito di tutti i poteri di ordinaria amministrazione ed esegue le deliberazioni del Consiglio Direttivo.

Ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti, nonché di delegare, previa delibera del Consiglio Direttivo, specifiche funzioni ad altri membri del Consiglio Direttivo o ad altri Soci.

Il Presidente convoca l’Assemblea dei Soci.

In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente. Il Presidente in caso di urgenza può adottare provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo con riserva di ratifica da parte del Consiglio stesso.

Il Presidente Onorario è nominato dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo. Può presenziare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza tuttavia diritto di voto.

Concorda con il Presidente interventi esterni di rappresentanza dell’Associazione. Agisce, ed assume impegni, su mandato del Consiglio Direttivo.

La carica di Presidente Onorario decade per decisione personale o su richiesta del Consiglio Direttivo. In ogni azione e comportamento, il Presidente Onorario dovrà tener conto degli interessi primari dell’Associazione con riferimento allo Statuto. .

Il Presidente Onorario rimane in carica per lo stesso tempo del Consiglio Direttivo che ne ha proposto la nomina.

Art. 9 – il Vice Presidente

Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo e svolge le funzioni del Presidente in sua assenza o in caso di impedimento di quest’ultimo.

Art. 10 – il Segretario

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo. Assiste il Presidente ed il Consiglio nello svolgimento delle rispettive funzioni, cura l’esecuzione delle delibere consiliari e provvede alla verbalizzazione delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

Art. 11 – il Tesoriere
Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo amministra i beni dell’Associazione ed è responsabile della corretta tenuta dei conti dell’Associazione.

Art. 12 – il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri, eletti dall’assemblea contestualmente al Consiglio Direttivo e per la stessa durata.

I membri del Collegio non possono ricoprire altre cariche all’interno del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Il Collegio dei Revisori dei Conti nomina al suo interno un proprio Presidente. Il Collegio dei Revisori espleta il controllo dei conti dell’Associazione e presenta all’Assemblea relazione sui conti e sulla gestione dell’Associazione; può inoltre, sia collegialmente che individualmente, presenziare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza tuttavia diritto di voto. Per la prima volta la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti e del suo Presidente è effettuata dai Soci Fondatori, riunitisi in Assemblea.

Art. 12 bis Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri eletti dall’assemblea contestualmente al Consiglio Direttivo e per la stessa durata.

Decide delle controversie relative alle attribuzioni degli organi dell’Associazione e relative all’applicazione dello Statuto. Formula il parere di cui all’art. 3 bis. Al Proboviro che venisse a mancare subentra il candidato che abbia conseguito il maggior numero di voti fra i non eletti.

Il Collegio dei Probiviri decade in caso di scioglimento anticipato del Consiglio direttivo. Esso decade altresì per protratta inattività. Si considera protratta inattività il caso in cui il Collegio permanga inattivo nell’arco di tre mesi dopo che il suo intervento sia stato sollecitato per iscritto almeno due volte ed a distanza di almeno un mese dall’una all’altra volta da uno degli organi dell’Associazione.

In tal caso, ed in caso di mancanza di candidati atti al subentro si procede alla convocazione dell’Assemblea per l’elezione di un nuovo collegio, che resterà in carica fino alla successiva elezione del Consiglio.

La carica di Proboviro è incompatibile con ogni altra carica associativa.

Aart. 13 – svolgimento delle attività

Le attività di studio e ricerca saranno svolte, al fine di garantire l’autonomia della ricerca ed il raggiungimento di obiettivi concreti di applicazione nel campo, da gruppi di lavoro all’uopo costituiti dal Consiglio Direttivo tra i Soci dell’Associazione e tra professionisti e consulenti esterni all’Associazione.

Art. 14 – modifiche allo Statuto

Il presente Statuto può essere modificato dall’Assemblea dei Soci con decisione motivata a maggioranza dei due terzi dei soci maggiorenni presenti all’Assemblea. L’Assemblea può votare modifiche al presente Statuto solo se dette modifiche sono state chiaramente indicate nell’Ordine Del Giorno dell’Assemblea inviato ai soci unitamente alla convocazione dell’Assemblea stessa.

Art. 15 – scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione sarà deciso dall’Assemblea a maggioranza di due terzi dei soci maggiorenni presenti e solo nel caso che lo scioglimento dell’Associazione sia stato indicato nell’Ordine Del Giorno dell’Assemblea inviato ai soci. In caso di scioglimento, il patrimonio e la liquidità residua sarà devoluta ad associazioni, fondazioni od enti aventi scopi affini che saranno designati dal Consiglio Direttivo.