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bici & libri
Evviva la Costituzione
60° Anniversario 1948/2008
con il discorso di Pietro Calamandrei
a cura del comune di Sesto Fiorentino
pagg.62
"La Costituzione è insieme la storia del nostro paese e il futuro delle giovani generazioni." Sono parole di Gianni Gianassi, Sindaco di Sesto Fiorentino. Sì la Costituzione è viva, malgrado tutto essa è viva più che mai, ci preme riportare uno stralcio del discorso di Piero Calamandrei del 26 gennaio 1955: "Dietro a ogni articolo di questa costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perchè la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi,quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, questo è un testamento, un testamento di centomila morti." Noi di Città Ciclabile crediamo nella legittimità del diritto alla salute, nel diritto di manifestare il nostro pensiero, nel diritto alla libertà ecc... E crediamo che la difesa dei valori costituzionali sia importante e basilare per la crescita di ogni istituzione nel nostro paese.

Tutto rimane come prima
Mi concedo
un piccolo riposo
assediato dal rumore
cerco ristoro
alle mie pedalate stanche
fra inquinamento acustico
di assordanti marmitte
piste ciclabili fantasma
nanopolveri non metabolizzabili
e polveri sottili.
La nostra città è malata
antica patologia:
cancro istituzionale.
Firenze ripudia la bici
e nel caos si continua
a parlare la lingua
del politichese
senza che niente cambi,
e tutto è inesorabilmente
come prima.
Giancarlo Bianchi

Le Guide di Natura e Salute
Attilio Speciani, Francesca Speciani
Resistere all'inquinamento
Edizioni Tecniche nuove
www.tecnichenuove.com
Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, i residenti nelle aree urbane hanno un incremento del 33 % 100 del rischio di contrarre un tumore al polmone, mentre i bambini che vivono in zone ad alto traffico rischiano di ammalarsi di leucemia tre volte di più dei loro coetanei che abitano in zone a traffico ridotto. pag.40 ... le benzine verdi contengono, rispetto a quelle tradizionali al piombo, un tasso più elevato di benzene. Lo stesso si può ormai dire, di conseguenza dell'aria che respiriamo oggi. Nonostante l'allarme lanciato già da anni da figure autorevoli come l'oncologo Cesare Maltoni e altri sul rischio leucemia connesso all'esposizione a questo elemento, i vari governi che hanno gestito il passaggio alla benzina verde hanno tutti permesso, in modo criminale, l'utilizzo di benzina senza piombo addirittura nelle auto non catalizzate le cui caratteristiche di fabbricazione lo consentivano. In contemporanea, si è verificato il temuto aumento di leucemie infantili. pag.69
Penso alle auto autorizzate dalle amministrazioni locali a transitare ( es.auto d'epoca)
diciamo che in Firenze, dove, per dirla con la Fallaci: "chi vuole può pisciare anche sulle porte sante del battistero". I fatti si commentano da soli.
Giancarlo Bianchi

Salvate la speranza
Konrad Lorenz
Armenia Editore pagina 118
... ecco, uno stagno del genere distrutto da un automobilista che ci getta dentro un vecchio accumulatore!
...Le batterie delle automobili sono la cosa più velenosa che si possa gettare in un piccolo bacino d'acqua.
In primo luogo per gli acidi che queste liberano e in secondo luogo per i metalli pesanti.Uno stagno che deve "inghiottire" una batteria di un'automobile, in genere è distrutto per sempre...
Noi dell'Associazione città ciclabile,
prendiamo le distanze da tutti questi veicoli elettrici, soprattutto perchè non sappiamo se le vecchie batterie, soprattutto quelle di nuova generazione vengono smaltite nelle sedi più opportune. In tempi di ecomafie ci aspettiamo di tutto. E dai costruttori e dai commercianti di tali veicolie e dalle amministrazioni locali che ben conosciamo. Per altro, la nostra costituzione riconosce all'articolo 32 il diritto alla salute non solo con riferimento allo stato fisico e mentale dell'individuo, ma anche all'ambiente salubre.
Giancarlo Bianchi

Elogio della bicicletta
di Ivan Illic
Bollati Boringhieri editore
pag.102
7 euro
"le città sono camere a gas e incubi ad aria condizionata, che le automobili hanno okkupato gran parte dello spazio che dovrebbe essere riservato a una convivenza piacevole e sana e che di tutto questo le industrie eutomobilistiche, i governi e gli amministratori locali se ne infischiano e fanno pagare ai cittadini i costi". pag.82
Gran parte del nostro destino è nelle mani delle lobbies automobilistiche. La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un auto, se ne possono spostare 30 nello spazio divorato da un'unica vettura. Per portare quarantamila persone aldi là di un ponte in un'ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta.
Una appassionante e coinvolgente apologia della bicicletta: della sua bellezza e saggezza, della sua alternativa energetica alla crescente carenza di energia e al soffocante inquinamento. Illic, ( 1926-2002), filosofo, storico e antropologo sfata con questa opera il mito che la potenza della macchina possa sostituire indefinitamente il lavoro dell'uomo. Peccato che questo libro me lo sono dovuto acquistare a Ferrara: le librerie fiorentine ne erano sprovviste.
Giancarlo Bianchi

il rumore della dinamo
Quel fruscio leggero che frena e sfrega con un
ronzio la ruota. Era tanto che non andavamo
più in bicicletta tra il lusco e il brusco.
È passata una macchina strombazzando, allora
abbiamo ritrovato un antico gesto: chinarsi
all'indietro con la mano destra brancolante e
spingere il tasto - a distanza dai raggi,
naturalmente. Lieti di far scattare il dolce
assenso della bottiglia di latte che si inclina
verso la ruota. IL sottile fascio di luce gialla
del faro rende la notte tutta blu. Ma è la
musica che conta. Sembra che ci sia sempre stato
quel leggero frr, frr rassicurante, diventiamo la
nostra centrale elettrica personale, a pedalate
rotonde. Non è lo sfregamento del parafango
spostato. No, l'aderenza gommata del pneumatico al
tappo rigato della dinamo dà la sensazione
di un benefico intorpidimento più che di un
intralcio. Intorno la campagna si addromenta sotto
la vibrazione regolare.
Riaffiorano allora i mattini dell'infanzia, la
strada della scuola con il ricordo delle dita
gelate. Le sere estive quando andavamo a prendere
il latte alla fattoria vicina - in contrappunto il
traballare del recipiente di metallo con la
catenella dondolante. Le albe di partenza per la
pesca, con la casa addormentata alle spalle e le
canne di bambù leggere che si urtano. La
dinamo apre sempre la via di una libertà da
assaporare nel quasi grigio, nel non del tutto
viola. È fatta per pedalare piano piano,
calmi calmi, attenti allo snodarsi del meccanismo
pneumatico. Con sottofondo di dinamo, ci si sposta
sicuri, alla cadenza di un motore di vento che
macina come se nulla fosse le strade della
memoria.
da: Philippe Delerm La prima sorsata di
birra e altri piccoli piaceri della vita
Frassinelli, 1998 (trad. di Leonella Prato Caruso)

Vita e morte dell'automobile
(la mobilità che viene)
di Guido Viale
Bollati Boringhieri Editore
euro 12 pag. 176
Guido Viale, noto economista ambientale, tratta in questa sua ultima opera i danni provocati dalle automobili e le soluzioni che è possibile attuare per ridurre l'impatto della circolazione stradale sull'ambiente: inquinamento acustico e atmosferico.Egli è autore fra l'altro di "Tutti in taxi". In questa opera va molto oltre e mette al primo posto il fatto che le automobili occupano molto spazio soprattutto quando sono in movimento e distruggono la socialità sottraendo, appunto legittimo spazio alla vita associativa.
La soluzione sta nella mobilità sostenibile e nella riduzione del possesso privato delle auto, bisogna ridurre le automobili. E' possibile farlo sviluppando un trasporto flessibile, ad esempio il car -sharing o il servizio a domanda. Viale parla anche di intermodalità e dunque di rete integrata per una mobilità sostenibile soprattutto nelle periferie delle grandi città. Concludo con le sue stesse parole: "Inutile migliorare i motori, bisogna ridurre le auto"
Giancarlo Bianchi
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