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comunicati stampaIn questa pagina troverete i comunicati stampa dell'Associazione Città Ciclabile di Firenze. Firenze, 1 Settembre 2008 CI RISIAMO CON LE RIMOZIONI DELLE BICI…. Ci è giunta notizia che sono previste nuove rimozioni di bici nei prossimi giorni nella zona fra Porta a Prato e in Via S. Caterina da Siena. Negli ultimi giorni abbiamo più volte sollecitato un piano straordinario per fronteggiare l’emergenza carenza di rastrelliere (ce ne sono attualmente circa 11.500 mentre i ciclisti cittadini secondo le ultime stime sono oltre 30.000), che finalmente permettesse ai ciclisti di parcheggiare in sicurezza e nel rispetto delle regole, e che prevedesse:
Nel frattempo avevamo richiesto tolleranza nei confronti dei ciclisti “fuorilegge” loro malgrado, escluso nei casi in cui le bici creano reale intralcio e quando sono legate alle transenne dei monumenti. La risposta a tutto questo sono le nuove rimozioni in massa? Nel posto occupato da un'auto ci stanno 8 - 10 bici....
ASSOCIAZIONE CITTA' CICLABILE
20 Agosto 2008
Firenze 16 Agosto 2008
LA “DEPORTAZIONE” DELLE BICI Ben 40 biciclette sono state portate via dai marciapiedi di via Bolognese dai Vigili in applicazione del nuovo Regolamento di PM. Ma dove avrebbero potuto i 40 malcapitati ciclisti cittadini parcheggiare in questa strada rispettando le regole? Abbiamo fatto un sopralluogo ieri. Sono anni che l’Associazione Città Ciclabile chiede un Piano generale per la sosta delle biciclette con l’installazione di un sufficiente numero di rastrelliere dove se ne evidenzia la necessità: per l’immediato chiediamo un piano straordinario per fronteggiare l’emergenza che sarà ancora più drammatica col rientro dalle ferie. ASSOCIAZIONE CITTA’ CICLABILE 22 Luglio 2008 Progetto Bike sharing e nuovo Regolamento di Polizia Municipale
MAGGIO 2008
In occasione della Domenica ecologica del 9 Marzo abbiamo lanciato la campagna Marco usa la bicicletta per girare il mondo come messaggero di pace ma la adopera anche per muoversi ogni giorno in città e a chi gli chiede se non ha avuto paura ad attraversare il deserto lui risponde che ha più paura ad attraversare in bicicletta Piazza Dalmazia …. (v. comunicato stampa). Questo è un anno cruciale, il nuovo piano della mobilità ciclabile è in preparazione, Le manifestazioni previste per la campagna BICI E SALUTE, e alle quali contiamo di coinvolgere i vari Assessori, sono: “BAMBININBICICLETTA” l’11 Maggio, incentrata sull’importanza per la salute di svolgere regolarmente attività fisica (come usare la bicicletta per gli spostamenti quotidiani di bambini e adulti), “ARTE IN BICI NEL SOLSTIZIO D’ESTATE “ il 21 Giugno, incentrata sui danni che l’attuale modello di mobilità arreca anche ai nostri monumenti, e il Convegno intitolato proprio “BICI E SALUTE” a Ottobre, che intende prendere in esame i dati sull’aumento delle malattie legate alla sedentarietà. Ovviamente metteremo sempre in risalto che l’esigenza fondamentale per la mobilità ciclabile, l’unica che non causa nessun tipo di inquinamento e che si può muovere agevolmente in un traffico sempre più congestionato, è più sicurezza, da garantire con la creazione di una rete di percorsi ciclabili e l’installazione di un numero sufficiente di rastrelliere secondo un piano generale della sosta. Richieste queste avanzate già 11 anni fa dalla nostra associazione, quando i ciclisti cittadini erano ancora una esigua minoranza: ora non lo sono più. Contiamo sul vostro appoggio aderendo all’associazione e destinandole il 5 per mille (il codice fiscale dell’Associazione Città Ciclabile Onlus è 94065880489). IL CONSIGLIO
Firenze, 7 Aprile 2008 BICI E RISCHI
L’aumento esponenziale dei ciclisti cittadini arrivati a rappresentare quasi il 10% della mobilità a Firenze, come attestato da una recente indagine del Comune, comporta anche un aumento sia del numero di incidenti in cui sono coinvolte le biciclette, come l’ultimo che si è verificato sul Ponte a S. Trinita, sia anche di bici rimosse e portate alla Depositeria Comunale. Recentemente si sono verificarti entrambi i casi contemporaneamente: un ciclista ha avuto un incidente e gli è stata rimossa la bicicletta mentre lui era all’Ospedale per accertamenti! Firenze città veramente ciclabile è ancora un’utopia: gli interventi attuati fin’ora sono poco più di pannicelli caldi…. Entro l’anno sarà presentato dal Comune il nuovo piano per la mobilità ciclabile: vediamo se questa volta si arriverà finalmente ad attuare sia una serie di percorsi ciclabili strutturati a rete che un piano generale per la sosta delle biciclette, come la nostra associazione propose già 11 anni fa, per offrire a tutti i cittadini la possibilità di usare in sicurezza l’unico mezzo che permette di districarsi nel pantano del traffico attuale nel pieno rispetto della salute di tutti.
9 Marzo 2008
Non la solita pedalata ma BICI E SALUTE
L’Associazione Città Ciclabile partecipa alla Domenica ecologica non per fare “colore locale” con la solita pedalata, ma per lanciare, nel momento in cui Il nuovo Piano per la Mobilità Ciclabile è in preparazione, la campagna 2008 “BICI E SALUTE” rivolta a cittadini e amministratori per riflettere sul modello attuale di mobilità che non solo comporta danni enormi alla nostra salute - con anche il tragico tributo in vite umane perse per incidenti stradali - ma che crea in più una situazione al limite dell’ingorgo perpetuo e dell’”immobilità” a causa dell’aumento spropositato dei mezzi a motore in città (più di uno per ogni abitante, ma non c’è spazio per tutti questi mezzi!): solo le biciclette riescono sempre a districarsi e a garantire la possibilità di muoversi, spendendo pochissimo, altro non trascurabile vantaggio col costo del petrolio in costante aumento. L’Associazione Città Ciclabile chiede che il nuovo Piano riservi alle biciclette, che rappresentano quasi il 10% della mobilità secondo l’ultima indagine del Comune, il 10% del piano stradale per realizzare quel progetto di Rete Integrata Ciclabile (più di 100 km di piste ciclabili con le direttrici per collegare le periferie col centro) che l’Associazione presentò già 11 anni fa, garantendo così più sicurezza ai ciclisti, e il Piano generale della sosta con tante più rastrelliere funzionali. Testimonial della campagna “BICI E SALUTE” è Marco Banchelli, che usa la bicicletta ogni giorno: per spostarsi in città o per girare il mondo fin sull’Himalaya. ASSOCIAZIONE CITTA’ CICLABILE
FEBBRAIO 2008 Sintesi dell’intervento al Convegno
L’attività della nostra Associazione iniziò 11 anni fa, quando i ciclisti cittadini erano un’esigua minoranza. La mobilità ciclabile era la Cenerentola del bilancio comunale, non c’erano mai soldi perché come ci diceva sempre l’allora Assessore Cecchi “prima di fare l’Olanda bisogna fare gli Olandesi”. In questi anni di attività la situazione è andata rapidamente cambiando: il numero dei ciclisti cittadini è aumentato in maniera esponenziale, probabilmente non solo per passione verso questo mezzo ma anche per disperazione visto che diventa sempre più complicato muoversi in una situazione di traffico eternamente congestionato per eccesso di veicoli circolanti (oltre 1.000 per mille abitanti secondo i dati comunicati recentemente dal Presidente della Camera di Commercio, un record assoluto in Italia). I provvedimenti da parte dell’Amministrazione Comunale a favore dell’unica mobilità totalmente ecologica non hanno però tenuto il passo di questo incremento così “tumultuoso”, fotografato in una recente indagine del Comune che ha evidenziato che contando solo le bici in entrata nella ZTL si arriva oggi al 7% dei veicoli, una percentuale che sicuramente supera il 10% se si considera anche quelle che circolano all’interno della ZTL non varcandone i confini. C’è tanto da fare ancora per garantire maggior sicurezza ai ciclisti cittadini con più piste e percorsi ciclabili e garantire maggior sicurezza anche alle bici stesse, in entrambi i casi è indispensabile stabilire delle priorità. Per la sicurezza dei ciclisti non ci interessano le piste “belle” con le aiole, ecc. ma quelle utili, tracciate dove i ciclisti devono affrontare il pericolo ogni giorno, rischiando la vita. Per la sicurezza delle biciclette riteniamo che la punzonatura o altri metodi per creare una specie di anagrafe non rappresenti un mezzo per contrastarne il furto, la priorità delle priorità sono le rastrelliere. Da anni la nostra Associazione chiede che il 10% del piano stradale sia riservato alle biciclette per dotarle di percorsi ciclabili e di posti per la sosta SICURA, da stabilire con un Piano Generale che preveda la possibilità di parcheggiare in tutti i luoghi raggiungibili con le biciclette, aprendo alla sosta sicura delle bici i cortili degli uffici pubblici e quelli condominiali e anche i parcheggi custoditi di Firenze Parcheggi. Riguardo al tipo di rastrelliere il modello Firenze potrebbe essere un po’ “allungato” per permettere più agevolmente di incatenare entrambe le ruote e il telaio. Dotare la città di un numero sufficiente di rastrelliere sicuramente diminuirebbe il numero di bici che vengono parcheggiate “arrangiandosi” e quindi talvolta rimosse e portate alla Depositeria, dove quasi nessun ciclista va a recuperarle per la “multa esagerata” che si dovrebbe pagare: a quando una multa più “umana”?
Gennaio 2008 VIA GIOBERTI: A CHI APPARTIENE?
Rifiutata l’annunciata pedonalizzazione, malgrado la presenza di ben due parcheggi all’inizio e alla fine, i commercianti di Via Gioberti hanno ora inviato una petizione al Comune per mantenere i posti auto in occasione del rifacimento della strada. La stessa strada fa parte di uno degli assi portanti - da collegare anche con Piazza Alberti e Piazza Beccaria con un servizi odi noleggio bici - di un progetto di Rete Integrata Ciclabile che l’Associazione Città Ciclabile presentò al Comune 11 ani fa. In tutti questi anni i ciclisti cittadini sono aumentati in misura esponenziale (secondo l’ultima indagine ufficiale riguardante i ciclisti in transito nella ZTL si arriva a più di 20.000 al giorno! ) e vogliono ed hanno diritto anche loro a una parte dello spazio urbano. La realizzazione di una pista ciclabile migliorerebbe non solo la mobilità della città, che è paralizzata da una marea dilagante di mezzi a motore, ma anche convoglierebbe su via Gioberti tanti acquirenti-ciclisti, che necessitano di pochissimo spazio per muoversi e sostare (in un posto auto c’entrano 8 biciclette) e che in mancanza della pista andranno altrove per i loro acquisti: siamo anche pronti ad invitare esplicitamente i ciclisti a farlo. Chiediamo che l’ipotesi di rifacimento sia rivista realizzando una pista ciclabile al posto del previsto allargamento dei marciapiedi, già sufficientemente ampi. Dopotutto lo spazio urbano a disposizione – che appartiene a tutti - è sempre meno e fra tutti va “spartito”: chi si muove a motore ha migliaia di chilometri di strade a disposizione, i pedoni anche di più, visto che ogni strada di solito ha due marciapiedi, non è più ammissibile che solo i ciclisti abbiano poche decine di chilometri.
ASSOCIAZIONE CITTA’ CICLABILE Firenze 19 Gennaio 2008
VIA GIOBERTI: UN’OCCASIONE PERSA
Già 11 anni fa l’Associazione Città Ciclabile presentò un progetto per una rete integrata ciclabile a Firenze nel quale via Gioberti faceva parte di uno degli assi portanti del sistema, un sistema che è ancora più indispensabile oggi visto che i ciclisti nel frattempo sono enormemente aumentati (secondo l’ultima “conta” dei ciclisti in transito nella ZTL si arriva a più di 20.000 al giorno, l’87% in più rispetto a un’analoga indagine del 2000! ) e vogliono ed hanno diritto anche loro a una parte dello spazio urbano. Purtroppo l’ipotesi di rifacimento di via Gioberti non prevede più non solo la pedonalizzazione, che il Comune voleva in origine attuare con l’apertura del nuovo parcheggio di Piazza Alberti, ma neanche una pista ciclabile. Non realizzare la pista rappresenterebbe non solo un’occasione persa per migliorare la ciclabilità della città ma anche la perdita di un potenziale enorme di acquirenti che andranno altrove per i loro acquisti.
ASSOCIAZIONE CITTA’ CICLABILE
Firenze, 10 Gennaio 2008
novembre 2007 LA REPUBBLICA Firenze 19 Novembre 2007
VIA VILLAMAGNA E “QUESTI BENEDETTI CICLISTI”…..
Gli ultimi interventi che criticano la pista ciclabile in costruzione in Via Villamagna col proseguimento in Lungarno Ferrucci, in quanto ricreerebbe la strozzatura in fondo a via Villamagna e eliminerebbe alcuni parcheggi, rivela quanto i ciclisti cittadini - il cui numero è in notevole aumento, come è stato rilevato in una recente indagine del Comune e come si può verificare ogni giorno nelle strade – siano considerati cittadini di serie B. I ciclisti cittadini – gli unici che si muovono senza creare inquinamento né atmosferico né acustico – non sono più una esigua minoranza e hanno diritto anche loro a una parte dello spazio cittadino, per muoversi in sicurezza e non essere più “carne da macello” in una città strangolata da una quantità abnorme ed enorme di mezzi a motore. L’intervento per la pista ciclabile nel punto della strettoia finale di via Villamagna è consistito fin’ora nell’allargamento del preesistente marciapiede di una cinquantina di centimetri: se si ritiene che questo possa aver creato una strozzatura la soluzione può essere eliminare la sosta di auto e moto esistente dall’altra parte della strada e NON far passare la pista dal Parco dell’Albereta, com’è stato proposto. Il passaggio dall’Albereta allungherebbe notevolmente il percorso e sarebbe quindi scartato da chi ha scelto la bicicletta per muoversi in città non solo perché è l’unico mezzo totalmente ecologico - e per questo deve avere diritto al percorso più breve rispetto agli altri mezzi privati - ma anche perché è il mezzo più veloce in città negli spostamenti di breve e media percorrenza. ASSOCIAZIONE CITTA’ CICLABILE
luglio 2007 Articolo 32 della Costituzione Italiana! Noi dell'ACC siamo con la PROCURA della Repubblica di Firenze. Firenze 06.07.2007 febbraio 2007Firenze, sabato 17 Febbraio 2007 - Le rastrelliere modello Firenze si stanno a poco a poco diffondendo nella nostra città (poco) ciclabile. Pochi giorni fa è stata installata una lunghissima rastrelliera (da circa 60 posti!) all'imbocco di via Ghibellina, di fronte al Bargello. Gli stalli per ora sono semivuoti, ma siamo sicuri che questa situazione sarà di breve durata. (m.b.) Vuoi saperne di più? Firenze, sabato 17 Febbraio 2007 - Spostate quella fioriera, please! La riapertura alla viabilità ciclabile del Lungarno Amerigo Vespucci in corrispondenza della sede del Consolato USA è stata sicuramente una delle migliori novità di fine 2006. Tuttavia, una delle fioriere "corazzate" che delimitano il perimetro di sicurezza intorno al Consolato, crea una pericolosa strettoia all'imbocco della pista ciclabile. Consci che con un pizzico di buona volontà si possa fare molto, abbiamo scritto all'Amministrazione Comunale, chiedendo lo spostamento (di pochi centimetri) della fioriera in oggetto. Con nostra sorpresa, la risposta non si è fatta attendere. Al sopralluogo dei tecnici del Comune, la fioriere è risultata inamovibile - essendo fissata al suolo da plinti in cemento armato - e quindi al momento l'unico intervento possibile è stato quello di apporre dei catarifrangenti sulla cornice incriminata per aumentarne la visibilità.
Ancora troppo poco, così abbiamo rilanciato
proponendo di: gennaio 2007Firenze, domenica 14 Gennaio 2007 - Anno nuovo, pista nuova! L'apertura di Pitti Uomo, come prevedibile, ha visto la contemporanea chiusura della pista ciclabile intorno alla Fortezza da Basso (perché serve posto ai ciclomotori!). Tuttavia, al contrario di quanto accaduto per le scorse edizioni, quest'anno i ciclisti fiorentini non sono stati lasciati in balia del traffico di viale Strozzi. Sul filo di lana è stata inaugurato il nuovo fantasmagorico tunnel ciclopedonale tra viale Strozzi e viale Belfiore, consentendo finalmente l'apertura della nuova pista che corre di fianco alla rampa Spadolini, e da noi già visitata in Dicembre. (m.b.) Vuoi saperne di più? |
