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comunicati stampa

In questa pagina troverete i comunicati stampa dell'Associazione Città Ciclabile di Firenze.


Firenze, 1 Settembre 2008

CI RISIAMO CON LE RIMOZIONI DELLE BICI….

Ci è giunta notizia che sono previste nuove rimozioni di bici nei prossimi giorni nella zona fra Porta a Prato e in Via S. Caterina da Siena.

Negli ultimi giorni abbiamo più volte sollecitato un piano straordinario per fronteggiare l’emergenza carenza di  rastrelliere (ce ne sono attualmente circa 11.500 mentre i ciclisti cittadini secondo le ultime stime sono oltre 30.000), che finalmente permettesse ai ciclisti di parcheggiare in sicurezza e nel rispetto delle regole, e che prevedesse:

  1. rendere possibile la sosta nei cortili condominiali, come attuato già a Torino
  2. rimozione dei rottami di biciclette che occupano molti degli spazi
  3. installazione di nuove rastrelliere, magari anche “riciclando” quelle vecchie presenti nei depositi, nei luoghi dove risultano più carenti, che i vigili stessi potrebbero segnalare

 

Nel frattempo avevamo richiesto tolleranza nei confronti dei ciclisti “fuorilegge” loro malgrado, escluso nei casi in cui le bici creano reale intralcio e quando sono legate alle transenne dei monumenti.

La risposta a tutto questo sono le nuove rimozioni in massa?

In una città strangolata da una marea di mezzi a motore  che hanno anche saturato quasi tutto lo spazio disponibile  andrebbero in realtà fatti ''ponti d'oro'' per l'unico mezzo che permette di muoversi agevolmente senza causare inquinamento ne' atmosferico ne' acustico e occupando in più pochissimo spazio, tanto da permettere anche agli altri di continuare a muoversi pur adoperando mezzi  più ingombranti.

Nel posto occupato da un'auto ci stanno  8 - 10 bici....

ASSOCIAZIONE CITTA' CICLABILE

 

 

20 Agosto 2008


 UN 'PIANO MARSHALL' PER L'EMERGENZA SOSTA DELLE BICI

A seguito delle ulteriori rimozioni in massa di bici mal parcheggiate l'Associazione Citta' Ciclabile ha chiesto all'Amministrazione Comunale di rendere possibile ai ciclisti di parcheggiare i propri mezzi nel rispetto delle regole.

 Considerato che, secondo le ultime stime, ci sono a Firenze piu' di 30.000 bici e che quindi i 13.500 posti bici che il  Comune conta di poter offrire entro il prossimo Novembre  sono assolutamente insufficienti, Citta' Ciclabile ha proposto una sorta di 'PIANO MARSHALL' per fronteggiare l'emergenza sosta delle bici che, oltre a prevedere un considerevole aumento dei posti, anche magari 'riciclando' vecchie rastrelliere presenti nei depositi, preveda inoltre:

 1. rendere possibile la sosta nei cortili condominiali, come previsto dall'Amministrazione Comunale di Torino
 circa 3 anni fa

 2. rimozione dei rottami di bici dalle rastrelliere

 3. coinvolgimento anche dei Vigili Urbani nel segnalare sia i rottami di bici sia i luoghi dove le rastrelliere
 risultano piu' carenti.

 Nel frattempo Citta' Ciclabile chiede maggiore tolleranza nei confronto dei ciclisti 'fuorilegge' loro malgrado.

 In una citta'strangolata da una marea di mezzi a motore che hanno anche saturato quasi tutto lo spazio disponibile
 andrebbero in realta' fatti ''ponti d'oro'' per l'unico mezzo che permette di muoversi agevolmente senza causare
 inquinamento ne' atmosferico ne' acustico e occupando in piu' pochissimo spazio, tanto da permettere anche agli
 altri di continuare a muoversi pur adoperando mezzi piu' ingombranti. Nel posto occupato da un'auto c'entrano
 8 - 10 bici....

 ASSOCIAZIONE CITTA' CICLABILE

 

Firenze 16 Agosto 2008

 

LA “DEPORTAZIONE” DELLE BICI

Ben 40 biciclette sono state portate via dai marciapiedi di via Bolognese dai Vigili in applicazione del nuovo Regolamento di PM.

Ma dove avrebbero potuto i 40 malcapitati ciclisti cittadini parcheggiare  in questa strada rispettando le regole?

Abbiamo fatto un sopralluogo ieri.
Lungo il primo tratto di questa strada che è in salita, quindi solo la prima parte interessa a chi usa una bici normale, non c’è spazio per rastrelliere, ne abbiamo trovata una di 12 posti - che era stracolma, con le bici letteralmente accatastate - in una traversa (via del Pellegrino). E allora dove si dovevano mettere le 40 bici “deportate”?

Sono anni che l’Associazione Città Ciclabile chiede un Piano generale per la sosta delle biciclette con l’installazione di un sufficiente numero di rastrelliere dove se ne evidenzia la necessità: per l’immediato chiediamo un piano straordinario per fronteggiare l’emergenza che sarà ancora più drammatica col rientro dalle ferie.  

ASSOCIAZIONE CITTA’ CICLABILE

22 Luglio 2008

Progetto Bike sharing e nuovo Regolamento di Polizia Municipale
 
 Il neoleletto Consiglio dell'Associazione Città Ciclabile,  pur riconoscendo che la presente Amministrazione Comunale  ha fatto più  di tutte le precedenti per la mobilità ciclistica, rileva però una certa contraddizione nei prossimi  provvedimenti  previsti per le biciclette.
 
 Iniziative come il Bike Sharing – presentato oggi - avranno l'effetto di  aumentare ulteriormente  il numero dei ciclisti cittadini - già arrivati  a rappresentare quasi il 10% della mobilità - che saranno  però  obbligati ad "arrangiarsi" se vogliono sopravvivere,  visto che le strutture per la  mobilità ciclistica sono  ancora carenti.
 Contemporaneamente sta per essere varato un nuovo  Regolamento di Polizia Municipale che prevede pene molto  severe per i ciclisti "indisciplinati": l'Associazione Città Ciclabile è favorevole al rispetto  delle regole, ma si domanda come e dove  potranno  circolare e sostare in sicurezza i ciclisti cittadini,  vecchi e nuovi.
 
Già 11 anni fa l'Associazione presentò un progetto per  Firenze città ciclabile che prevedeva una rete di oltre  120 km di piste con collegamenti diretti periferie/centro, che  oggi sarebbero assolutamente insufficienti,  visto l’enormeme aumento del  numero dei mezzi a motore, arrivati a superare la  percentuale di più di uno per ogni cittadino: questa alluvione di mezzi a motore ha
saturato  tutto lo spazio per le strade per cui è diventato ancora  più pericoloso muoversi in bicicletta, schiacciati fra i  motoveicoli in sosta e quelli in movimento, per non parlare di quanto sono anche aumentati inquinamento atmosferico ed acustico e incidenti  stradali.
Abbiamo  invece solo 60 km di piste ciclabili, in gran parte scollegate fra loro:  poco più di niente per garantire un minimo di sicurezza,   per non parlare del piano generale della sosta,  anche questo richiesto da anni e ancora da venire.

 A tutto questo si aggiunge l'attuale carenza di personale  sia all'Ufficio per la mobilità ciclistica, tanto da rendere  problematica l'attuazione dei nuovi progetti, sia nell'organico  della pattuglia vigili in bicicletta, tanto che la vigilanza sulle  piste ciclabili è quasi inesistente.

ASSOCIAZIONE CITTA’ CICLABILE

 

 

MAGGIO 2008

 

In occasione della Domenica ecologica del 9 Marzo abbiamo lanciato la campagna
BICI E SALUTE - con Marco Banchelli, nostro socio onorario, come testimonial -
che si incentra sulla richiesta di riservare alla mobilità ciclistica, arrivata a rappresentare quasi il 10% della mobilità generale, il 10% del piano stradale, da utilizzare per piste ciclabili e rastrelliere.

Marco  usa la bicicletta per girare il mondo come messaggero di pace ma la adopera anche per muoversi ogni giorno in città e a chi gli chiede se non ha avuto paura ad attraversare il deserto lui risponde che ha più paura  ad attraversare in bicicletta Piazza Dalmazia …. (v. comunicato stampa).

Questo è un anno cruciale, il nuovo piano della mobilità ciclabile è in preparazione,
siamo in costante contatto con l’Assessorato che se ne occupa, ma riteniamo sia importante rivolgersi  anche ad altri Assessorati perché rendere Firenze finalmente una città ciclabile può e deve essere un obbiettivo che non riguarda solo l’Assessorato all’Ambiente.

Le manifestazioni previste per la campagna BICI E SALUTE, e alle quali contiamo di coinvolgere i vari Assessori,  sono: “BAMBININBICICLETTA” l’11 Maggio, incentrata sull’importanza per la salute di svolgere regolarmente attività fisica (come usare la bicicletta per gli spostamenti quotidiani di bambini e adulti), “ARTE IN BICI NEL SOLSTIZIO D’ESTATE “ il 21 Giugno, incentrata sui danni che l’attuale modello di mobilità arreca anche ai nostri monumenti, e il Convegno intitolato proprio “BICI E SALUTE” a Ottobre, che intende prendere in esame i dati sull’aumento delle malattie legate alla sedentarietà.

Ovviamente metteremo sempre in risalto che l’esigenza fondamentale per la mobilità ciclabile, l’unica che non causa nessun tipo di inquinamento e che si può muovere agevolmente in un traffico sempre più congestionato, è più sicurezza, da garantire con  la creazione di una rete di percorsi ciclabili e l’installazione di un numero sufficiente di rastrelliere secondo un piano generale della sosta. Richieste queste avanzate già 11 anni fa dalla nostra associazione, quando i ciclisti cittadini erano ancora una esigua minoranza: ora non lo sono più.

Contiamo sul vostro appoggio aderendo all’associazione e destinandole il 5 per mille (il codice fiscale dell’Associazione Città Ciclabile Onlus  è 94065880489).

IL CONSIGLIO

 

 

 

Firenze, 7 Aprile 2008

BICI E RISCHI

 

L’aumento esponenziale  dei ciclisti cittadini  arrivati a rappresentare quasi il 10% della mobilità a  Firenze, come attestato da una recente indagine del Comune, comporta anche un aumento sia del numero di incidenti in cui sono coinvolte le biciclette, come l’ultimo che si è verificato sul Ponte a S. Trinita,  sia anche di bici rimosse e portate alla Depositeria Comunale.  Recentemente si sono verificarti entrambi i casi contemporaneamente: un ciclista ha avuto un incidente e gli è stata rimossa la bicicletta mentre lui era all’Ospedale per accertamenti!

Firenze città  veramente ciclabile è ancora un’utopia: gli interventi attuati fin’ora sono poco più di pannicelli caldi….

Entro l’anno sarà presentato dal Comune il nuovo piano per la mobilità ciclabile: vediamo se questa volta si arriverà finalmente ad attuare sia una serie di percorsi ciclabili strutturati a rete che un piano generale per la sosta delle biciclette, come la nostra associazione propose già 11 anni fa,  per offrire a tutti  i cittadini la possibilità di usare in sicurezza l’unico mezzo che permette di districarsi nel pantano del traffico attuale nel pieno rispetto della salute di tutti.

 

9 Marzo 2008

 

  Non la solita pedalata ma

BICI E SALUTE

 

L’Associazione Città Ciclabile partecipa alla Domenica ecologica non per fare “colore locale” con la solita pedalata, ma per lanciare, nel momento in cui  Il nuovo Piano per la Mobilità Ciclabile è in preparazione,  la campagna 2008 “BICI E SALUTE”  rivolta  a  cittadini e  amministratori per riflettere sul modello attuale di mobilità che  non solo comporta danni enormi alla nostra salute - con anche il tragico tributo in vite umane perse per incidenti stradali - ma che crea in più una situazione al limite dell’ingorgo perpetuo e dell’”immobilità”  a causa dell’aumento spropositato dei mezzi a motore in città (più di uno per ogni abitante, ma non c’è spazio per tutti questi mezzi!): solo le biciclette riescono sempre a districarsi e a garantire la possibilità di muoversi, spendendo pochissimo, altro non trascurabile vantaggio col costo del petrolio in costante aumento.

L’Associazione Città Ciclabile chiede che il nuovo Piano riservi alle biciclette, che rappresentano quasi il 10% della mobilità secondo l’ultima indagine del Comune, il 10% del piano stradale per realizzare quel progetto di Rete Integrata Ciclabile (più di 100 km di piste ciclabili con le direttrici per collegare le periferie col centro) che l’Associazione presentò già 11 anni fa, garantendo così più sicurezza ai ciclisti,  e il Piano generale della sosta con tante più rastrelliere funzionali. 

Testimonial della campagna “BICI E SALUTE” è Marco Banchelli, che usa la bicicletta ogni giorno: per spostarsi in città o per girare il mondo fin sull’Himalaya.
 “un’altra mobilità è possibile!”

ASSOCIAZIONE CITTA’ CICLABILE

 

FEBBRAIO 2008

Sintesi dell’intervento al Convegno


INIZIATIVE PER CONTRASTARE FURTI DI BICICLETTE A FIRENZE


Palazzo Vecchio, 12 Febbraio 2008

L’attività della nostra Associazione iniziò 11 anni fa, quando i ciclisti cittadini erano un’esigua minoranza. La mobilità ciclabile era la Cenerentola del bilancio comunale, non c’erano mai soldi perché come ci diceva sempre l’allora Assessore Cecchi “prima di fare l’Olanda bisogna fare gli Olandesi”.

In questi anni di attività la situazione è andata rapidamente cambiando: il numero dei ciclisti cittadini è aumentato in maniera esponenziale, probabilmente non solo per passione verso questo mezzo ma anche per disperazione visto che diventa sempre più complicato muoversi in una situazione di traffico eternamente congestionato per eccesso di veicoli circolanti (oltre 1.000 per mille abitanti secondo i dati comunicati recentemente dal Presidente della Camera di Commercio, un record assoluto in Italia). I provvedimenti da parte dell’Amministrazione Comunale a favore dell’unica mobilità totalmente ecologica non hanno però tenuto il passo di questo incremento così “tumultuoso”, fotografato in una recente indagine del Comune che ha evidenziato che contando solo le bici in entrata nella ZTL si arriva oggi al 7% dei veicoli, una percentuale che sicuramente supera il 10% se si considera anche quelle che circolano all’interno della ZTL non varcandone i confini.

C’è tanto da fare ancora per garantire maggior sicurezza ai ciclisti cittadini con più piste e percorsi ciclabili e garantire maggior sicurezza anche alle bici stesse, in entrambi i casi è indispensabile stabilire delle priorità.

Per la sicurezza dei ciclisti non ci interessano le piste “belle” con le aiole, ecc. ma quelle utili, tracciate dove i ciclisti devono affrontare il pericolo ogni giorno, rischiando la vita.

Per la sicurezza delle biciclette riteniamo che la punzonatura o altri metodi per creare una specie di anagrafe non rappresenti un mezzo per contrastarne il furto, la priorità delle priorità sono le rastrelliere.

Da anni la nostra Associazione chiede che il 10% del piano stradale sia riservato alle biciclette per dotarle di percorsi ciclabili e di posti per la sosta SICURA, da stabilire con un Piano Generale che preveda la possibilità di parcheggiare in tutti i luoghi raggiungibili con le biciclette, aprendo  alla sosta sicura delle bici i cortili degli uffici pubblici e quelli condominiali e anche i parcheggi custoditi di Firenze Parcheggi.

Riguardo al tipo di rastrelliere il modello Firenze potrebbe essere un po’ “allungato” per permettere più agevolmente di incatenare entrambe le ruote e il telaio.

Dotare la città di un numero sufficiente di  rastrelliere sicuramente diminuirebbe il numero  di bici che vengono parcheggiate “arrangiandosi” e quindi talvolta rimosse e portate alla Depositeria, dove quasi nessun ciclista va a recuperarle per la “multa esagerata” che si dovrebbe pagare: a quando una multa più “umana”?

 

Gennaio 2008

VIA GIOBERTI: A CHI APPARTIENE?

 

Rifiutata l’annunciata pedonalizzazione, malgrado la presenza di ben due parcheggi all’inizio e alla fine, i commercianti di Via Gioberti hanno ora inviato una petizione al Comune per mantenere i posti auto in occasione del rifacimento della strada.

La stessa strada fa parte di uno degli assi portanti - da collegare anche con Piazza Alberti e Piazza Beccaria con un servizi odi noleggio bici - di un progetto di Rete Integrata Ciclabile che l’Associazione Città Ciclabile presentò al Comune 11 ani fa.  In tutti questi anni i ciclisti cittadini sono aumentati in misura esponenziale  (secondo l’ultima indagine ufficiale riguardante i ciclisti in transito nella ZTL si arriva a più di 20.000 al giorno! ) e vogliono  ed hanno diritto anche loro a una parte dello spazio urbano.

La realizzazione di una pista ciclabile migliorerebbe non solo la mobilità della città, che è paralizzata da una marea dilagante di mezzi a motore, ma anche convoglierebbe su via Gioberti  tanti acquirenti-ciclisti, che necessitano di pochissimo spazio per muoversi e sostare (in un posto auto c’entrano 8 biciclette) e che in mancanza della pista andranno altrove per i loro acquisti: siamo anche pronti ad invitare esplicitamente i ciclisti a farlo.

Chiediamo che l’ipotesi di rifacimento sia rivista realizzando una pista ciclabile al posto del previsto allargamento dei marciapiedi, già sufficientemente ampi.

Dopotutto lo spazio urbano a disposizione – che appartiene a tutti - è sempre meno e fra tutti va “spartito”: chi si muove a motore ha migliaia di chilometri di strade a disposizione, i pedoni anche di più, visto che ogni strada di solito ha due marciapiedi, non è più ammissibile che solo i ciclisti abbiano poche decine di chilometri.

 

ASSOCIAZIONE CITTA’ CICLABILE

Firenze 19 Gennaio 2008

 

VIA GIOBERTI: UN’OCCASIONE PERSA

 

Già 11 anni fa l’Associazione Città Ciclabile presentò un progetto per una rete integrata ciclabile a Firenze nel quale via Gioberti faceva parte di uno degli assi portanti del sistema, un sistema che è ancora più indispensabile oggi visto che i ciclisti nel frattempo sono enormemente aumentati (secondo l’ultima “conta” dei ciclisti in transito nella ZTL si arriva a più di 20.000 al giorno, l’87% in più rispetto a un’analoga indagine del 2000! ) e vogliono  ed hanno diritto anche loro a una parte dello spazio urbano.

Purtroppo l’ipotesi di rifacimento di via Gioberti non prevede più non solo la pedonalizzazione, che il Comune voleva in origine attuare con l’apertura del nuovo parcheggio di Piazza Alberti, ma neanche una pista ciclabile.
Un asse ciclabile in via Gioberti  convoglierebbe lì un gran numero di persone che si muovono in bicicletta,  provenienti anche da punti noleggio bici”strategici” da realizzare in  Piazza Alberti e di Piazza Beccaria, tutti potenziali clienti capaci di muoversi e sostare anche per lo shopping  utilizzando pochissimo spazio, pregio molto importante dove lo spazio a disposizione è quasi esaurito:  in un posto auto c’entrano 8 biciclette…  quindi più bici più affari.

Non realizzare la pista rappresenterebbe non solo un’occasione persa per migliorare la ciclabilità della città ma anche la perdita di un potenziale enorme di acquirenti che andranno altrove per i loro acquisti.

 

ASSOCIAZIONE CITTA’ CICLABILE
       Un’altra mobilità è possibile!

 

Firenze, 10 Gennaio 2008

 

novembre 2007

LA REPUBBLICA
Rubrica LA LETTERA

Firenze 19 Novembre 2007

 

VIA VILLAMAGNA E “QUESTI BENEDETTI CICLISTI”…..

 

Gli ultimi interventi che criticano la pista ciclabile in costruzione in Via Villamagna col proseguimento in Lungarno Ferrucci, in quanto ricreerebbe la strozzatura in fondo a via Villamagna e eliminerebbe alcuni parcheggi, rivela quanto i ciclisti cittadini - il cui numero è in notevole aumento, come è stato rilevato in una recente indagine del Comune e come si può verificare ogni giorno nelle strade – siano considerati cittadini di serie B.

I ciclisti cittadini – gli unici che si muovono senza creare inquinamento né atmosferico né acustico – non sono più una esigua minoranza e hanno diritto anche loro a una parte dello spazio cittadino, per muoversi in sicurezza e  non essere più “carne da macello” in una città strangolata  da una quantità abnorme ed enorme di mezzi a motore.

L’intervento per la pista ciclabile nel punto della strettoia finale di via Villamagna è consistito fin’ora  nell’allargamento del preesistente marciapiede di una cinquantina di centimetri: se si ritiene che questo possa aver creato una strozzatura la soluzione può essere eliminare la sosta di auto e moto esistente dall’altra parte della strada e NON  far passare la pista dal Parco dell’Albereta, com’è stato proposto. Il passaggio dall’Albereta allungherebbe notevolmente il percorso e sarebbe quindi scartato da chi ha scelto la bicicletta per muoversi in città non solo perché è l’unico mezzo totalmente ecologico - e per questo deve avere diritto al percorso più breve rispetto agli altri mezzi privati -  ma anche perché è il mezzo più veloce in città negli spostamenti di breve e media percorrenza.

ASSOCIAZIONE CITTA’ CICLABILE 
  “un'altra mobilità è possibile!”

 

 

luglio 2007

Articolo 32 della Costituzione Italiana!

Noi dell'ACC siamo con la PROCURA della Repubblica di Firenze.
Da tempo abbiamo pensato di costituirci parte civile per il mancato rispetto dell'articolo e 32 (e altri...), che purtroppo ogni anno nella nostra bella ciità, ma inquinata, porta a contare circa 300 (si 300!) morti all'anno, dati O.M.S.
Dal dire al fare c'è di mezzo "l'inquinare", e giustamente come dice il Procuratore Nannucci, non sono stati attuati tutti quegli interventi urgenti e necessari, per cercare almeno di limitare i danni alla salute dei cittadini, “omettendo” anche di considerare i gravi dati che l'ARPAT. ha fornito in questi anni.
Si è pensato a cantierizzare, senza tener conto della "emergenza" inquinamento, della salute e del benessere dei cittadini (1000 in meno anche quest'anno), si continua a costruire quando gli abitanti diminuiscono.
Partecipare è bello, ma condividere gli interventi o le scelte da fare sul territorio fiorentino sarebbe meglio! Come Associazione e come cittadini facciamo riferimento alla nostra sempre VALIDA COSTITUZIONE e alla Carta di Aalborgh approvata dal Consiglio Comunale nel gennaio del 1999, in cui la Amministrazione Comunale sarebbe obbligata a consultare gli abitanti prima di ogni intervento.
Per questo da tempo affermiamo che non vengono rispettati anche gli articoli 2, 3, 4, e 21 della nostra Costituzione.
Un'altra mobilità è possibile! ma forse anche un nuovo modo di far politica è possibile!
                                                                              Associazione Città Ciclabile Firenze

Firenze 06.07.2007


febbraio 2007

Firenze, sabato 17 Febbraio 2007 - Le rastrelliere modello Firenze si stanno a poco a poco diffondendo nella nostra città (poco) ciclabile. Pochi giorni fa è stata installata una lunghissima rastrelliera (da circa 60 posti!) all'imbocco di via Ghibellina, di fronte al Bargello. Gli stalli per ora sono semivuoti, ma siamo sicuri che questa situazione sarà di breve durata. (m.b.) Vuoi saperne di più?

rastrelliere in via Ghibellina

Firenze, sabato 17 Febbraio 2007 - Spostate quella fioriera, please! La riapertura alla viabilità ciclabile del Lungarno Amerigo Vespucci in corrispondenza della sede del Consolato USA è stata sicuramente una delle migliori novità di fine 2006. Tuttavia, una delle fioriere "corazzate" che delimitano il perimetro di sicurezza intorno al Consolato, crea una pericolosa strettoia all'imbocco della pista ciclabile. Consci che con un pizzico di buona volontà si possa fare molto, abbiamo scritto all'Amministrazione Comunale, chiedendo lo spostamento (di pochi centimetri) della fioriera in oggetto. Con nostra sorpresa, la risposta non si è fatta attendere. Al sopralluogo dei tecnici del Comune, la fioriere è risultata inamovibile - essendo fissata al suolo da plinti in cemento armato - e quindi al momento l'unico intervento possibile è stato quello di apporre dei catarifrangenti sulla cornice incriminata per aumentarne la visibilità.

strettoia

Ancora troppo poco, così abbiamo rilanciato proponendo di:
- eliminare il palo aderente alla spalletta;
- spostare il secondo palo metallico di tutto il suo diametro verso la spalletta (questo consentirebbe di mantenere lo spazio necessario al passaggio delle carrozzine);
- spostare il cordolo tra pista ciclabile e marciapiede in corrispondenza della fioriera, creando cioè una specie di chicane.
Alla fine il palo metallico delimiterebbe due zone uguali, quella per i pedoni e quella per i ciclisti. Attendiamo fiduciosi... (m.b.)


gennaio 2007

Firenze, domenica 14 Gennaio 2007 - Anno nuovo, pista nuova! L'apertura di Pitti Uomo, come prevedibile, ha visto la contemporanea chiusura della pista ciclabile intorno alla Fortezza da Basso (perché serve posto ai ciclomotori!). Tuttavia, al contrario di quanto accaduto per le scorse edizioni, quest'anno i ciclisti fiorentini non sono stati lasciati in balia del traffico di viale Strozzi. Sul filo di lana è stata inaugurato il nuovo fantasmagorico tunnel ciclopedonale tra viale Strozzi e viale Belfiore, consentendo finalmente l'apertura della nuova pista che corre di fianco alla rampa Spadolini, e da noi già visitata in Dicembre. (m.b.) Vuoi saperne di più?

tunnel finito


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ultimo aggiornamento Sunday, February 18, 2007