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firenze città ciclabile
Qui di seguito è riportato, nel suo
contenuto originale, il documento in 24 punti per
Firenze Città Ciclabile - da cui questo sito
prende il nome - discusso nel Consiglio Comunale
del 22 Ottobre 2001, ed inserito nel Programma di
Mandato 2005-2009 del Sindaco di Firenze Leonardo
Domenici.
Per promuovere concretamente l'uso della bicicletta
in città in maniera capillare,
l'Associazione Città Ciclabile è
impegnata attivamente - anche in collaborazione con
l'Amministrazione Comunale - fin dal 1997, anno di
fondazione, con iniziative promozionali per l'uso
della bicicletta in città. Diffonde
attivamente l'uso quotidiano della bicicletta per
vivere e godere la città di Firenze con
senso di identificazione e partecipazione e per
abbassare il livello di inquinamento generale
spostando sensibili fasce di utenze sulla
mobilità non inquinante. L'Associazione
Città Ciclabile, viste le attuali
particolari circostanze di inquinamento e di
immobilità urbana, ribadisce il concetto di
pari dignità tra centro storico, quartieri e
nuclei periferici della città, sia per
quanto riguarda la mobilità delle persone,
che per il diritto alla salute, per cui necessitano
soluzioni di mobilità omogenee in tutte le
parti della città e il monitoraggio di tutti
gli inquinanti nel centro storico, in tutti i
quartieri periferici e nei nuclei isolati, convinta
che il diritto alla salute e alla mobilità
non ha confini e interessano pariteticamente tutti
i cittadini.
CHIEDE
che vengano discussi, nel Consiglio Comunale sulla
mobilità del 22 Ottobre p.v., i seguenti
punti chiave sviluppati dall'Associazione
Città Ciclabile, a favore della
mobilità elementare, della vivibilità
e del diritto alla città per tutti i
fiorentini:
-
Inserimento nel PUT di un capitolo specifico
sulla mobilità elementare (pedonale e
ciclabile)
In fase di revisione biennale e presentazione del
Piano Urbano del Traffico (PUT), inserire un
capitolo corposo sulla mobilità elementare
(pedonale e ciclabile) che riporti: la situazione
esistente, gli obiettivi a breve, medio e lungo
termine, i progetti da attuare entro i prossimi
due anni e tutte le iniziative sulla
ciclabilità della città, che
consideri la pari dignità tra tutte le
modalità di trasporto, nel centro storico
e nella periferia.
-
Attuazione della RIC,
composta da 120 km di percorsi ciclabili
La realizzazione della Rete
Integrata Ciclabile (RIC) formata da 120 km
di percorsi pedonali e ciclabili, concepita e
donata dall'Associazione Città Ciclabile
al Comune di Firenze e già inserita nel
primo PUT della città , al momento in fase
di revisione biennale.
-
Attuazione permanente di Milleeunabici come
risorsa di mobilità dei cittadini
Come si può ricordare, Milleeunabici è
nata con la collaborazione dell'Associazione
Città Ciclabile in un lavoro di equipe con
l'Assessore alla Mobilità pro
tempore Amos Cecchi. Auspichiamo che diventi
una iniziativa strutturata, permanente, di
servizio a tutta la città, in linea con le
analoghe realtà europee. L'Associazione
vuole essere partecipe attiva nella formazione di
questo servizio per la città.
-
Piano di manutenzione e sicurezza permanente
delle piste ciclabili e della segnaletica
Assicurare la manutenzione periodica delle piste
ciclabili attraverso uno stanziamento annuale
proporzionale alla lunghezza dei tracciati
ciclabili. Individuare e mettere in sicurezza
tutti i punti pericolosi dei tracciati ciclabili
esistenti.
-
Realizzazione del Passante del
Lungarno, via ecologica di attraversamento di
lungofiume
Creazione di un passante pedonale e ciclabile,
servito con bus ecologici che attraversa la
città da Est ad Ovest, che rende il
lungarno - riva destra - una vetrina di Firenze
sul fiume e sul mondo, collega il Parco delle
Cascine e consente alla maggior parte dei
cittadini di Firenze di attraversare la
città in maniera semplice, ecologica e
sicura.
-
Realizzazione di percorsi ciclabili
preferenziali "Quartiere - Parco delle
Cascine"
Creazione prioritaria di collegamenti
preferenziali e sicuri - con piste o percorsi
ciclabili - da denominare "Percorsi-verde" o
"Percorsi-Parco" che da ogni quartiere collegano
il Parco delle Cascine per la fruizione
generalizzata da parte di tutti i cittadini.
-
Realizzazione di un PGSB in "tutta la
città"
Realizzazione di un Piano Generale per la
Sosta delle Biciclette (PGSB), su tutta la
città, un piano di collocazione ,
manutenzione e sostituzione delle rastrelliere,
strutturato e razionale che consenta di liberare
la città dalla sosta selvaggia e
pericolosa delle biciclette e consenta la
possibilità di sosta in tutte le strade di
Firenze.
-
Realizzazione del piano per la sosta delle
biciclette "nei punti di scambio
intermodale"
Realizzazione di un piano della sosta delle
biciclette, strutturato e riconoscibile, nei
punti di scambio intermodale con Bus - Tram -
Treno - Autobus extraurbani, ecc.
-
Realizzazione dell'Isola che non
c'è in tutta la città "Isole
pedonali e ciclabili nei quartieri"
Inserito nel progetto dell'Associazione
ViviScopricittà finalizzato alla
riqualificazione della città in centro e
nelle periferie, uno spazio urbano non inquinato,
riconoscibile e sicuro per muoversi a piedi e in
bicicletta, sostare nella fruizione di spazi,
scuole, palazzi, negozi, ristoranti e botteghe
artigiane, un'occasione per riqualificare le
periferie urbane.
-
Realizzazione dell'Isola sicura - isole
pedonali e ciclabili di scuola e di giardino
pubblico
L’Isola scuola sicura si realizza
con minimi interventi senza alterare,
sostanzialmente, la mobilità esistente,
consente di avvicinare gli allievi alla
conoscenza della propria scuola e del proprio
quartiere a muoversi in sicurezza su percorsi
chiaramente identificabili e preferenziali,
promuovendo il senso di identificazione con la
città.
-
Orientamento della spesa dei cofinanziamenti
statali della
legge n. 366/98
Esecuzione di piste ciclabili su tratti
prioritari di collegamento centro - periferia e
di attraversamento della città, i veri
bisogni della gente che si muove a piedi e in
bicicletta.
-
Inserimento in bilancio di un milione l'anno
per cofinanziare la
legge n. 366/98
Inserimento in bilancio come quota costante di
almeno un milione ogni anno, per la costruzione
di piste e itinerari ciclabili in modo da
acquisire finanziamenti statali per pari importo
ed eseguire interventi complessivi su tutta la
città.
-
Contributo di rottamazione per l'acquisto di
biciclette nuove
Stabilire una quota di bilancio per il rinnovo
del parco biciclette cittadino, attraverso un
contributo individuale di rottamazione di €
50 per l'acquisto di biciclette.
-
Rendere operativo l'ufficio bicicletta
(bike office) come nelle altre
città europee
Rendere operativo l'ufficio pedone - bicicletta
(bike office) che da tempo opera in varie
città europee e si occupa solamente della
mobilità pedonale e ciclabile, su tutta la
città.
-
Creazione di pattuglie di vigili di quartiere
e di città, in bicicletta
Creazione di pattuglie di vigili di quartiere e
di città, in bicicletta, e rinnovo
ecologico di tutto il parco auto comunale.
-
Attrezzare gli uffici comunali di biciclette
di servizio e creare punti sosta adeguati
Creazione di punto sosta per ogni ufficio
comunale e un parco di biciclette di servizio
proporzionale al numero dei dipendenti.
-
Riduzione della "multa esagerata"
per la rimozione delle biciclette in
sosta
Riduzione della multa da pagare per la rimozione
delle biciclette quando vengono prelevate
forzosamente e depositate presso la Depositeria
Comunale.
-
Realizzazione delle Zone 30, nelle zone
residenziali di tutta la città
Realizzare le "Zone 30", con limite di 30 km/h,
per tutti i mezzi a motore nelle strade
residenziali della città.
-
Realizzazione del decentramento delle funzioni
pubbliche nei quartieri
Decentramento di tutte le funzioni pubbliche nei
quartieri in modo da abbassare drasticamente le
esigenze di mobilità passiva che crea
solamente costi aggiuntivi ai cittadini e
intasamento delle vie di mobilità della
città.
-
Realizzazione di circolari ecologiche in tutti
i quartieri
Previsioni di servizio pubblico non inquinante di
servizio alla mobilità di quartiere.
-
Realizzazione di parcheggi scambiatori con
navetta ad alta frequenza e biglietto
verde
Incremento dei parcheggi scambiatori nei punti di
scambio intermodale e collegamento con navetta ad
alta frequenza verso i punti strategici della
città, da pagare con un "biglietto verde"
del valore di 2-3 €, della durata
giornaliera, per usufruire di bus, tram, treno
urbano.
-
Conversione dei mezzi urbani (bus, autobus,
trasporto merci) da Gasolio a Biodiesel
Conversione di tutti i mezzi che servono la
città (bus urbani, autobus interurbani,
trasporto merci, taxi) da Gasolio a "Biodiesel",
previsione e installazione di punti di
rifornimento di "Biodiesel", in tutta la
città. Utilizzo immediato del Biodiesel su
tutti i mezzi pubblici e di uso pubblico, di
aziende di trasporto privato e di trasporto delle
merci di servizio alla città.
-
Graduale divieto di circolazione ai motorini a
due tempi, in tutto il Comune di Firenze
Divieto graduale di circolazione ai motorini a
due tempi in tutta la città. Controllo
periodico dei motorini a due tempi con
rilevazione da parte dei vigili delle emissioni
inquinanti (scarichi e rumore).
-
Condivisione progettuale attiva
"cittadini-amministrazione" negli interventi in
città
Condivisione partecipata dei cittadini nelle
scelte progettuali dell'amministrazione che non
devono essere subite ma sostenute ed arricchite
della sensibilità di chi vive nelle zone
di intervento in quanto conosce i luoghi e si sa
rapportare in maniera sostenibile con essi.
In conclusione, l'Associazione Città
Ciclabile vuole diventare partner attivo e
privilegiato dell'Amministrazione Comunale, per
rendere operativi tutti i punti elencati, per
condividere tutti i problemi di mobilità
elementare, sia che siano in fase di analisi che di
formazione e attuazione delle soluzioni, per
concorrere alla realizzazione del diritto alla
salute e alla città da parte di tutti gli
abitanti di Firenze.
Si spera che si possa passare rapidamente
all'attuazione di provvedimenti strutturali di
riqualificazione della città che solamente
attraverso regole condivise di mobilità e di
lotta all'inquinamento finalizzato al diritto alla
salute possono ridisegnare un nuovo modo di vivere
in tutta la città.
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