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Compagnia Arcieri Ugo di Toscana

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naturainbici 2006

Firenze, domenica 1 Ottobre 2006 - Dopo le piogge torrenziali che ci avevano costretto a rimandare di due settimane, una piacevole domenica autunnale ha salutato il secondo appuntamento con NaturaInBici - tre percorsi ciclabili nel verde cittadino e extraurbano alla scoperta delle oasi nascoste e nel rispetto dell'ambiente - organizzata dall'Associazione Città Ciclabile insieme al Consiglio di Quartiere 4 - nella persona del presidente della Commissione Ambiente, Roberto Vassanelli - e con il patrocinio dell'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE) di Firenze. In questa seconda escursione, intitolata "Il verde alle porte della città", si è deciso di abbinare non solo bicicletta e ambiente, ma anche bicicletta e cultura, e bicicletta e sport. Ci siamo dunque ritrovati alle 10 presso il fontanello nel Parco di Villa Vogel (che, mi fanno notare, si dovrebbe pronunciare "Foghel", alla tedesca): il fontanello stavolta non ci ha tradito come fece a Maggio, e abbiamo potuto rifornire le nostre borracce, e partire alla volta del Parco dell'Argingrosso.

daniela che spiega

Nel parco ancora una volta siamo stati accompagnati dalle approfondite e interessanti spiegazioni sulla fauna e flora locale a cura della dott.ssa Daniela Dinelli, che dell'iniziativa "NaturaInBici" è stata una delle principali promotrici. Anche grazie al suo interessamento, nella tappa successiva del nostro giro, ci è stato possibile visitare la Badia di Santa Maria a Mantignano, un piccolo gioiello nascosto dell'architettura romanica.

badia santa maria a mantignano

Qui di seguito riportiamo alcune note storiche raccolte da Daniela.

La fondazione della Badia di S. Maria a Mantignano e del monastero delle Benedettine attiguo alla chiesa, risale circa al X secolo anche se i primi documenti certi risalgono al 1273. Tale badia fu fatta ereggere dai conti Cadolingi, proprietari del territorio vicino alla chiesa. Il monastero delle potenti "abbadesse" di Santa Maria a Mantignano si trovava in una posizione strategica perchè si collegava alla via Francigena, antica strada percorsa dai pellegrini che si recavano verso Roma. Dal 1148 al 1190 fu Badessa Santa Berta dei Cadolingi (1106 - 1197) ancora oggi commemorata perchè è una figura molto cara per il borgo di Mantigano. Nel XV secolo il convento passò alle Suore di Santa Apollonia e fu trasformato in ospedale femminile.

Dopo il "culturale", è stato il turno del ricreativo. Ci siamo dunque diretti al campo sportivo della della Compagnia degli Arcieri "Ugo di Toscana" a Mantignano, contiguo all'impianto della Publiacqua. Lì i nostri affaticati ciclisti hanno potuto consumare il loro pranzo a sacco ospitati nelle strutture dell'associazione, che ha di reente festeggiato i suoi primi quaranta anni di attività... un traguardo che anche noi speriamo di raggiungere! Una volta rifocillati, molti di noi (e anche il sottoscritto, come testimoniano le immagini nella galleria) hanno potuto provare il tiro con l'arco.

tiro coll'arco
a ugnano

Nel pomeriggio, dalla zona di Mantignano siamo entrati nel borgo di Ugnano e per poi attraversare Santa Maria a Cintoia. Qui di seguito alcune note storiche su quest'ultimo borgo.

Le prime notizie che si hanno sulla costruzione nella zona del borgo di Santa Maria a Cintoia risalgono al 724. Il nome "Cintoia" deriva dal fatto che in epoca romana tutta la zona era stata divisa in "centurie" (appezzamenti di terreno che venivano dati ai veterani delle legioni romane.

Al nostro rientro a Villa Vogel, nel tardo pomeriggio, abbiamo estratto alcuni gadget tra i numerosi ciclisti "junior" presenti alla manifestazione.

Qui potete anche visitare una galleria d'immagini scattate nel corso della gita (attenzione: se avete una connessione lenta, la pagina potrebbe richiedere diverso tempo a caricarsi).


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ultimo aggiornamento Wednesday, February 21, 2007