novità |
ciclabilità a firenzerastrelliere firenze
Firenze, venerdì 22 Dicembre 2006 -
Dopo le rastrelliere "di lusso" - il cosiddetto
modello Bolzano - destinate ad alcune piazze
storiche, hanno fatto la loro comparsa le
rastrelliere "di massa", ovvero il modello
Firenze, realizzato dalla SAS SpA per conto del
Comune di Firenze, e
presentate dall'Assessore all'Ambiente (con delega
alla Città Ciclabile) Claudio Del Lungo
nella conferenza stampa in occasione della Giornata
Europea "In città senza la mia auto" del 22
Settembre scorso. Il disegno delle nuove
rastrelliere finalmente rispetta la maggiore
richiesta espressa dai ciclisti fiorentini (e per
loro conto dall'Associazione Città
Ciclabile) ovvero la possibilità di
legare sia le ruote che il telaio della
bicicletta. ![]() ![]()
Ma vediamo in dettaglio queste rastrelliere, che recano in bell'evidenza il marchio della SAS, società alla quale è stata affidata la nuova gestione della sosta delle biciclette.
Ciascun modulo è costituito da due binari orizzontali, su cui s'innestano sei sbarre a forma di "U" rovesciata, ognuna delle quali consente di appoggiare due biciclette (una per parte). Un particolare interessante è dato da un anellino presente sotto il braccio orizzontale della U, probabilmente rendere più agevole l'allucchettamento del telaio. ![]() ![]()
Bisogna ammetterlo: il modello Firenze è proprio quello che aspettavamo da tempo. Ora speriamo di vederlo installato in tutta la città: quello di via dei Barbadori è già strapieno!
Un'ultima occhiata al resto di via dei Barbadori: un interminabile muro di scooter testimonia quanta strada ci sia ancora da compiere affinché Firenze diventi una città ciclabile... (m.b.)
Firenze, sabato 17 Febbraio 2007 - Le rastrelliere modello Firenze si stanno a poco a poco diffondendo nella nostra città (poco) ciclabile. Pochi giorni fa è stata installata una lunghissima rastrelliera (da circa 60 posti!) all'imbocco di via Ghibellina, di fronte al Bargello. ![]()
Il colpo d'occhio è veramente notevole. Inoltre, i numerosi stalli (per ora) vuoti ci permettono finalmente di apprezzare i dettagli di queste nuove rastrelliere.
È evidente la progettazione "modulare", con il binario preforato con l'innesto delle barre a "U" rovesciata, che permette l'aggancio in sequenza di un numero illimitato di moduli.
Qui si può invece ammirare il dettaglio del passante per assicurare il telaio della bicicletta.
Gli stalli per ora sono semivuoti, ma siamo sicuri che questa situazione sarà di breve durata.
Anche se siamo ben lontani dall'avere un Piano Generale per la Sosta delle Bici, come da noi richiesto, è indubbio che il Comune stia facendo i primi passi nella direzione giusta.
|
